15 GENNAIO 2024

07:00

NOTIZIA DI ATTUALITÀ

DI

1853 visualizzazioni


15 GENNAIO 2024 - 07:00


NOTIZIA DI ATTUALITÀ

DI

1853 visualizzazioni



FORLÌ: Meloni e Von Der Leyen mercoledì tornano in Romagna per discutere dell'alluvione | VIDEO

Il 25 maggio 2023, una settimana dopo l'alluvione che ha colpito la Romagna, la presidente dell'Unione Europea, Ursula Von Der Leyen, è arrivata nella regione per esaminare gli impatti e le necessità emergenti. Ora, il 17 gennaio, tornerà a Forlì insieme alla premier Giorgia Meloni, anch'essa assente dalla Romagna dal 21 maggio scorso. L'incontro sarà incentrato su tematiche cruciali quali il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), la gestione post-alluvione e l'utilizzo dei fondi europei destinati alla Romagna, ammontanti a 1 miliardo e 200mila euro, aggiunti a quelli già stanziati dal Governo.

L'arrivo della delegazione è previsto intorno alle 13, con una conferenza stampa programmata nel salone Comunale, alla quale parteciperanno il sindaco Gian Luca Zattini, il Commissario Francesco Paolo Figliuolo, il presidente della Regione Stefano Bonaccini, il ministro Raffaele Fitto e il vie ministro alle infrastrutture Galeazzo Bignami. Von Der Leyen e Meloni discuteranno della ricostruzione e della sicurezza del territorio, affrontando le problematiche lasciate dall'alluvione di maggio scorso.

La giornata prevede che la premier Meloni sia a Bologna alle 9 per discutere dei fondi per lo sviluppo e la coesione regionale. Il sindaco Zattini ha esposto la soddisfazione per la presenza delle istituzioni nazionali ed europee a Forlì, sottolineando l'importanza di valutare sul campo le situazioni già risolte e quelle ancora aperte. Ha evidenziato l'urgenza di sbloccare rapidamente i fondi già stanziati, accelerare le perizie e le attività burocratiche sul territorio. Inoltre, ha sottolineato l'importanza della collaborazione tra Comune, Provincia e Regione per il bene della comunità, invitando a superare le sterili polemiche.




ALTRE NOTIZIE DI ATTUALITÀ

BOLOGNA: Piantedosi “Serve il Cpr, basta fare ideologia” | VIDEO

A Bologna per presentare il libro “Dalla parte delle divise”, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi affronta i principali temi di sicurezza nazionale, dal Centro di permanenza per i rimpatri agli attacchi alle infrastrutture ferroviarie.  Sul Cpr, senza citare direttamente il sindaco Matteo Lepore, il ministro rivendica la competenza statale: “È una funzione dello Stato” e “non si può dire sempre no”. Per Piantedosi si tratta di uno strumento necessario per rendere effettive le espulsioni, mentre le opposizioni sarebbero dettate da “ragioni ideologiche”. Il Viminale intende andare avanti con il progetto anche in Emilia-Romagna. Ampio il passaggio sull’ordine pubblico. “Non amo né i feriti né gli arrestati, amo molto di più una società in cui la libertà di manifestazione del pensiero possa essere garantita senza che ci siano né feriti né arresti”, ha dichiarato. E ha aggiunto: “Gli arresti da una parte e i feriti dall’altra non sono quello che perseguiamo. Dobbiamo fare in modo che queste cose siano prevenute il più possibile”. Un riferimento anche ad alcune decisioni giudiziarie sugli arresti durante le manifestazioni: “Mi pare di aver letto che in qualche caso è stato combinato a qualcuno di sottoporsi all’obbligo di firma compatibilmente con gli impegni che aveva”. Sicurezza al centro anche per quanto riguarda le infrastrutture ferroviarie. I dati diffusi dal Viminale parlano di 49 attacchi alle linee delle Ferrovie dello Stato nel 2025, contro i 9 del 2024 e nessuno nel 2023