14 SETTEMBRE 2023

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14 SETTEMBRE 2023 - 14:52


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EMILIA-ROMAGNA: Montroni presidente dell'Alleanza delle cooperative

Sarà Daniele Montroni (Legacoop) a presiedere per i prossimi due anni l'Alleanza delle cooperative italiane dell'Emilia-Romagna, l'organismo unitario formato da Legacoop, Confcooperative e Agci che dialoga con istituzioni, rappresentanze sindacali e d'impresa e associazioni della regione. L'alleanza è guidata a rotazione da uno dei presidenti regionali delle tre associazioni cooperative mentre gli altri due, in questo caso Francesco Milza (Confcooperative) e Massimo Mota (Agci), sono co-presidenti. "Davanti a noi ci sono mesi di lavoro molto impegnativi che affronteremo assieme con tutto il vigore necessario, sia per quanto riguarda la ricostruzione dopo l'alluvione dei mesi scorsi, sia per affrontare le criticità con le quali la difficile congiuntura economica mette alla prova le capacità delle cooperative di reagire e di cogliere nuove opportunità. La transizione digitale e tecnologica, ecologica, demografica vedrà le cooperative ancora protagoniste", ha detto Montroni. L'alleanza rappresenta circa 3.000 cooperative dell'Emilia-Romagna e conta oltre 235mila addetti.




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FORLÌ: Foibe ed esodo raccontati da Fausto Biloslvavo | VIDEO

È stato presentato a Forlì con una vera e propria lezione di storia sUl tema delle foibe e dell’esodo giuliano-fiumano-dalmata, il nuovo libro del reporter di guerra Fausto Biloslavo. Si intitola “Le pagine strappate della storia” e ripercorre nel dettaglio i tragici momenti dell’occupazione jugoslava di Trieste e Gorizia e il terrore comunista sul confine orientale di Italia al termine della Seconda Guerra Mondiale.   Oltre 10mila vite spezzate sull’altopiano del Carso; più di 300 mila storie di famiglie forzatamente divise e strappate dalle proprie terre riunite solo dalle masserizie stipate nel Magazzino 18 del Porto Vecchio di Trieste; indotte ad andarsene. Bambini costretti ad assistere al massacro dei padri e alle violenza sulle madri. Uomini e donne prelevati dalle loro case e mai più tornati. Sono solo alcune delle tragiche vicende raccontate ne “Le pagine strappate della storia”, il nuovo libro di Fausto Biloslavo presentato anche a Forlì. Giornalista e reporter di guerra da oltre quarant’anni, figlio di esuli e nipote di nonno infoibato, Biloslavo ripercorre le drammatiche fasi dell’esodo giuliano-dalmata e la tremenda esperienza delle foibe. Pagine di storia italiana cancellate dalla stessa matrice: l’ideologia comunista del maresciallo Tito e del connivente Partito Comunista iitaliano. Tito che, ad armistizio firmato, il 3 maggio 1945 invade Trieste e Gorizia infoibando decine di migliaia di italiani ritenuti nemici della “Jugoslavia”. Una pulizia etnica, politica e ideologia che, alla ritirata del IX Korpus titino, portò nella sola foiba di Basovizza, divenuto monumento nazionale nel 1992 e sede della cerimonia del “Giorno del Ricordo” ogni 10 febbraio dal 2004 quando venne introdotta con legge dello Stato votata a maggioranza da tutto il Parlamento (furono solo 12 i voti contrari: quelli di deputati e senatori del PCI ndr.), all’estrazione di 450 metri cubi di corpi esanimi. Fino al cimitero a cielo aperto della Slovenia, dove l’ultima foiba scoperta delle 700 cavità scoperte tra grotte, fosse comuni e appunto foibe, a Kočevski Rog, vede la riesumazione di 3.540 cadaveri. Nel mezzo la sofferenza degli eredi di esuli e infoibati. Alimentata da un oblio pilotato da coloro che credevano “fratelli”. Italiani. Come loro.