26 MAGGIO 2023

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26 MAGGIO 2023 - 18:51


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CESENA: Alluvione, oltre 1.600 famiglie hanno subito danni

Dopo avere avviato, tramite un portale pubblicato sui canali di comunicazione del Comune, una ricognizione dei danni ai privati e alle attività produttive ed economiche, l'Amministrazione comunale di Cesena nella giornata ha definito un primo, provvisorio, resoconto della situazione. Nel corso di queste prime 48 ore sono 1.617 i nuclei familiari danneggiati dall'alluvione che si è abbattuta anche sul Cesenate martedì 16 maggio. Nel dettaglio, sono 773 le segnalazioni di danni alle abitazioni e ad altri locali di proprietà (cantine, box auto, depositi); 1.507 riguardano i beni mobili, con riferimento all'arredamento dell'abitazione e agli elettrodomestici; 695 invece automobili e veicoli fortemente compromessi dalle acque del fiume. "In questo breve lasso di tempo - ha detto il sindaco Enzo Lattuca - sono oltre 1600 i cittadini che si sono registrati segnalando danni subiti dall'alluvione. Chiaramente si tratta di una primissima stima destinata a crescere nei prossimi giorni. Di ora in ora riceviamo nuove segnalazioni, da privati danneggiati ma anche dai titolari delle attività produttive. Su questo fronte, stando ai dati raccolti fino ad oggi, sono 217 le aziende danneggiate dagli eventi alluvionali che hanno colpito anche il nostro territorio. A questa prima fase di ricognizione ne seguirà una seconda fondamentale, quella dei risarcimenti. Per poter ripartire e per poter ricominciare, le persone e le imprese hanno infatti bisogno di un sostegno finanziario". Sono invece 304 i nuclei familiari sfollati: in 32 al momento sono ospitati presso strutture di accoglienza messe a disposizione dal Comune; 260 hanno trovato una prima sistemazione presso amici e parenti; 17 si sono trasferiti nella seconda casa.




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RAVENNA: Concluso lo sbarco dei 34 migranti al porto, donna al settimo mese di gravidanza

È terminato poco prima delle 13 lo sbarco delle 34 persone a bordo della nave Ong Aita Mari alla banchina di Fabbrica Vecchia a Marina di Ravenna. I migranti sono stati poi portati al Pala De André dove si sono svolti gli adempimenti di polizia e le visite sanitarie speditive. Le loro condizioni sono stabili; una delle due donne siriane presenti a bordo è al settimo mese di gravidanza. La donna incinta è stata poi trasferita all'ospedale per ulteriori accertamenti, analogamente ad uno dei due minori non accompagnati che aveva un problema ad un braccio per trauma, poi risolto e successivamente è stato accompagnato al centro Mattei di Bologna. I controlli medici da parte dei sanitari della Ausl Romagna si sono conclusi intorno alle 15, mentre stanno per terminare anche le procedure di identificazione e di fotosegnalamento da parte del personale della Questura di Ravenna. In considerazione dell'arrivo di ulteriori migranti da Lampedusa, ripartiti tra le varie regioni, è stato modificato il piano di distribuzione delle 34 persone che resteranno 14 a Ravenna, 9 andranno a Ferrara e altre 9 a Rimini. La maggioranza dei migranti a bordo della Nave Aita Mari è di nazionalità siriana (24), sei del Bangladesh, tre egiziani e un nigeriano.