15 MAGGIO 2023

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15 MAGGIO 2023 - 16:49


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BELLARIA: Conclusa la 41° edizione del Film Festival, numeri in crescita | FOTO

Si è chiusa domenica 14 maggio la 41ma edizione del Bellaria Film Festival, che quest’anno riconferma l’andamento in positivo iniziato con l’edizione dello scorso anno: Il numero degli accrediti è cresciuto quasi del triplo, il numero dei biglietti venduti è aumentato del 25% e un totale di oltre 8500 persone hanno partecipato alle varie attività del festival tra proiezioni, eventi, panel, tavole rotonde, la giornata dedicata all’industry e gli incontri con gli autori. Molte le proiezioni andate sold-out (tra cui Marcel! di Jasmine Trinca presentato alla presenza della regista, Disco Boy introdotto al pubblico dal regista Giacomo Abbruzzese, e l’anteprima mondiale di Lala presentata dalla regista Ludovica Fales).

Il festival in numeri:

numero film in programmazione: 41, di cui 9 anteprime italiane e 11 anteprime mondiali; 11 tra incontri e tavole rotonde; 73 ospiti provenienti da tutto il mondo e quasi 100 studenti di cinema che da tutta Italia sono arrivati a Bellaria Igea Marina per dare ancora più vita alla casa del cinema indipendente.  “Un festival in crescita che sempre si radica nel territorio e al contempo riesce ad intercettare un pubblico giovanissimo e interessato proveniente da tutta Italia. Un pubblico capace di mettere in rete professioniste e professionisti del settore creando uno spazio di confronto e ricerca sul linguaggio cinematografico e i metodi produttivi.  Ne è prova la nuova sezione industry “New Wave” in collaborazione con Cinecittà e il successo che ha riscosso. Come organizzazione del festival intendiamo concentrarci ancor di più lungo il percorso di coinvolgimento e accoglienza delle nuove generazioni come rappresentanti del cinema del futuro sia in quanto nuovi autori e autrici sia in quanto spettatori e spettatrici”.

 

 




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BOLOGNA: No alle riprese al processo Amato, per Odg e Aser è inaccettabile

"La decisione del presidente della Corte d'Assise di Bologna di non autorizzare le riprese video al processo che vede imputato il medico Giampaolo Amato, accusato di aver ucciso la moglie e la suocera, non è accettabile, soprattutto per le motivazioni. Secondo il presidente della Corte non ricorrerebbe un particolare interesse di rilevanza sociale". È quanto denunciano il presidente dell'Ordine dei giornalisti Emilia-Romagna, Silvestro Ramunno e il presidente dell'Associazione Stampa Emilia-Romagna, Paolo Maria Amadasi. "Nelle democrazie sono i giornalisti a stabilire l'interesse pubblico e la rilevanza sociale di una notizia, a garanzia della corretta informazione all'opinione pubblica. Una prerogativa che i giornalisti si impegnano ad esercitare nel rispetto della deontologia professionale e dei diritti delle persone coinvolte", si legge nel comunicato congiunto dell'Ordine dei giornalisti e dell'Aser. Il caso del medico Giampaolo Amato "è stato al centro delle cronache, ha fatto discutere la città ed è innegabile che un processo su un presunto duplice femminicidio sia di interesse pubblico. Ci rammarichiamo della decisione del presidente della Corte d'Assise di Bologna, un atto ulteriore di limitazione all'attività della stampa e all'informazione ai cittadini. Nell'auspicare un ripensamento, ricordiamo che altri tribunali dell'Emilia-Romagna hanno autorizzato le riprese per processi simili e che tutta l'attività della stampa si è svolta nel rispetto dei diritti delle persone coinvolte".