3 APRILE 2023

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3 APRILE 2023 - 14:01


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RIMINI: Murales con uomo che allatta, sindaco lo difende

Il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad (Pd) difende il murales apparso su una parete della città che ritrae un uomo che allatta un bambino col proprio seno. “L’arte o comunque visioni non convenzionali” che hanno un piano pubblico “nell’ambito della vita di una città” troveranno “sempre asilo” a Rimini, assicura.

“In quella figura maschile che allatta al seno vedo il magico mistero della paternità. Essere padre, e lo provo ogni giorno sulla mia pelle”, commenta il primo cittadino, “non significa solo 'portare i calzoni'” e “tutta la ridondante oleografia insomma di un ruolo che la convenzione vede come accessorio”. “Essere padre – aggiunge - significa avere la stessa relazione naturale, misteriosa, corporea, profonda, insondabile, differente ma uguale rispetto alla madre. Parità”.

Secondo Sadegholvaad “questo mondo ha un fottuto bisogno di padri e non di padroni. Padri, che non è la stessa cosa di patriarcato o paternalismo”.

Il murales, spiega il sindaco, è stato realizzato da un collettivo di writer locali “su alcuni spazi messi a disposizione dall'amministrazione comunale”, “liberamente, gratuitamente e senza alcun contributo economico pubblico”.

Il sindaco ricorda che non si tratta del primo attacco all’arte in città. “C'è sempre un Montevecchi di turno” - dice facendo riferimento al consigliere regionale leghista che ha criticato l’opera -, “che invece di domandarsi perché cancellare le parole straniere nel nome di una italianissima autarchia, chiede di passare una mano di vernice sulla storia”.

Al consigliere domanda: perché “non eliminare allora l'insegnamento dell'inglese nelle scuole di ogni ordine e grado? Risolvereste il problema alla radice”.




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SARSINA: Ripartiti gli scavi del Tempio Romano

Gli scavi archeologici nell'area del tempio tripartito di età romana del sito di Sarsina (Forlì-Cesena) possono ripartire a seguito della prima messa in sicurezza del sito, realizzata grazie all'accordo tra l'Istituto centrale per l'Archeologia del Ministero della Cultura, il dipartimento dei Vigili del Fuoco del Soccorso pubblico e della Difesa civile - Comando di Forlì-Cesena, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini e il comune di Sarsina. Sono terminate le operazioni di predisposizione dell'area, interessata da rischio idrogeologico. L'intervento, finanziato dall'Istituto centrale per l'Archeologia del Mic, si è reso necessario per garantire il prosieguo delle attività di indagine archeologica, oltre che le future fasi di restauro e valorizzazione del sito. La prima fase delle operazioni ha riguardato la salvaguardia del sito secondo il principio del "minimo intervento". Potranno ora riprendere le indagini sul campo a cura di archeologi professionalmente qualificati diretti dalla Soprintendenza, che curerà anche la divulgazione dei nuovi risultati delle ricerche. L'importante scoperta archeologica - un tempio tripartito riconducibile all'età romana, con adiacenti strutture altomedievali - era stata ufficializzata lo scorso settembre 2023 durante le Giornate europee del patrimonio. Sono stati individuati resti di una struttura quadrangolare di grandi dimensioni che si può ricollegare a un edificio di culto di età romana, datato in via preliminare al I sec. a.C., coevo con la pavimentazione in lastre di pietra arenaria del foro lasciate a vista nella vicina area archeologica pubblica e ritrovate anche alla base delle evidenze strutturali messe in luce. L'eccezionalità di tale rinvenimento consiste anche nel suo stato di conservazione.