29 APRILE 2023

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29 APRILE 2023 - 11:13


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EMILIA-ROMAGNA: Medicina d'urgenza, arriva la nuova app | VIDEO

I casi meno gravi, definiti come codici bianchi e verdi, saranno gestiti sempre di più da piccole strutture sanitarie sul territorio. E’ la direzione intrapresa dall’Emilia-Romagna per rendere più efficiente il sistema sanitario, e sgravare i pronto soccorso da accessi spesso non urgenti.

 

Rispondere alla carenza di personale sanitario e al sovraffollamento nei pronto  soccorso. Con questo obiettivo la sanità emiliano-romagnola ha avviato una riforma del sistema di urgenza-emergenza. Per le patologie meno gravi i cittadini si potranno recare nei punti di primo intervento territoriali, come quello già attivo a Cervia, in alternativa all’accesso in pronto soccorso, in cui operano medici di continuità assistenziale e medici di medicina generale. E sarà attivata anche la nuova app ‘Pronto soccorso Romagna’, per vedere in tempo reale quante persone sono presenti nei presìdi e quali sono i tempi d’attesa.




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BOLOGNA: No alle riprese al processo Amato, per Odg e Aser è inaccettabile

"La decisione del presidente della Corte d'Assise di Bologna di non autorizzare le riprese video al processo che vede imputato il medico Giampaolo Amato, accusato di aver ucciso la moglie e la suocera, non è accettabile, soprattutto per le motivazioni. Secondo il presidente della Corte non ricorrerebbe un particolare interesse di rilevanza sociale". È quanto denunciano il presidente dell'Ordine dei giornalisti Emilia-Romagna, Silvestro Ramunno e il presidente dell'Associazione Stampa Emilia-Romagna, Paolo Maria Amadasi. "Nelle democrazie sono i giornalisti a stabilire l'interesse pubblico e la rilevanza sociale di una notizia, a garanzia della corretta informazione all'opinione pubblica. Una prerogativa che i giornalisti si impegnano ad esercitare nel rispetto della deontologia professionale e dei diritti delle persone coinvolte", si legge nel comunicato congiunto dell'Ordine dei giornalisti e dell'Aser. Il caso del medico Giampaolo Amato "è stato al centro delle cronache, ha fatto discutere la città ed è innegabile che un processo su un presunto duplice femminicidio sia di interesse pubblico. Ci rammarichiamo della decisione del presidente della Corte d'Assise di Bologna, un atto ulteriore di limitazione all'attività della stampa e all'informazione ai cittadini. Nell'auspicare un ripensamento, ricordiamo che altri tribunali dell'Emilia-Romagna hanno autorizzato le riprese per processi simili e che tutta l'attività della stampa si è svolta nel rispetto dei diritti delle persone coinvolte".