31 MARZO 2023

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31 MARZO 2023 - 14:39


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BOLOGNA: Al Sant'Orsola un nuovo robot per la chirurgia del futuro | VIDEO

Un nuovo robot per interventi chirurgici sempre più precisi è arrivato al Policlinico Sant'Orsola di Bologna, grazie ad un investimento da oltre 4 milioni di euro, nonostante il momento difficile per la sanità regionale, che dopo tre anni di investimenti straordinari a causa della pandemia, deve fare i conti con possibili tagli e ridimensionamenti.

 

La dotazione robotica dell'Irccs Policlinico Sant'Orsola di Bologna si amplia con l'arrivo di “Hugo”, ultima tecnologia sviluppata in casa Medtronic, presente soltanto in altri quattro centri in Italia. Un investimento da oltre 4 milioni di euro per una chirurgia, in diversi ambiti, sempre più precisa, anche quando servono movimenti piccolissimi, e che si distingue rispetto ad altri sistemi per il fatto di avere una consolle aperta, che consente di operare e assistere a quanto succede sul tavolo operatorio attraverso un monitor che riproduce immagini tridimensionali, da visualizzare tramite occhiali speciali, e con un sistema di braccia attaccate a carrelli individuali che si possono staccare e usare anche separatamente. L'arrivo di Hugo, inoltre, rappresenta un ulteriore passo in avanti per la formazione dei chirurghi di domani, col coordinamento delle attività cliniche e di ricerca sulle piattaforme innovative affidato al professor Antonio Cangemi, rientrato in Italia dopo quasi 20 anni negli Stati Uniti. Hugo, infine, arriva al Sant'Orsola proprio nei giorni in cui il tema principale in materia di sanità è legato, qui come nel resto della regione, a possibili tagli e ridimensionamenti per evitare il commissariamento, dopo tre anni di investimenti straordinari a causa della pandemia.




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RAVENNA: Concluso lo sbarco dei 34 migranti al porto, donna al settimo mese di gravidanza

È terminato poco prima delle 13 lo sbarco delle 34 persone a bordo della nave Ong Aita Mari alla banchina di Fabbrica Vecchia a Marina di Ravenna. I migranti sono stati poi portati al Pala De André dove si sono svolti gli adempimenti di polizia e le visite sanitarie speditive. Le loro condizioni sono stabili; una delle due donne siriane presenti a bordo è al settimo mese di gravidanza. La donna incinta è stata poi trasferita all'ospedale per ulteriori accertamenti, analogamente ad uno dei due minori non accompagnati che aveva un problema ad un braccio per trauma, poi risolto e successivamente è stato accompagnato al centro Mattei di Bologna. I controlli medici da parte dei sanitari della Ausl Romagna si sono conclusi intorno alle 15, mentre stanno per terminare anche le procedure di identificazione e di fotosegnalamento da parte del personale della Questura di Ravenna. In considerazione dell'arrivo di ulteriori migranti da Lampedusa, ripartiti tra le varie regioni, è stato modificato il piano di distribuzione delle 34 persone che resteranno 14 a Ravenna, 9 andranno a Ferrara e altre 9 a Rimini. La maggioranza dei migranti a bordo della Nave Aita Mari è di nazionalità siriana (24), sei del Bangladesh, tre egiziani e un nigeriano.