28 MARZO 2023

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28 MARZO 2023 - 17:41


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RIMINI: Allevamento polli in Valmarecchia, raccolte 75 mila firme

Sfiora quota 75 mila il numero di firme raccolte dal Comitato per la Valmarecchia nato per fermare la costruzione dell’allevamento di polli di Fileni a Maiolo, nel Riminese. “Abbiamo scritto al presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, e alla presidente dell'assemblea legislativa, Emma Petitti, per chiedere con urgenza un incontro in merito al progetto”, spiegano dal comitato.

Da ieri a Novafeltria, Comune limitrofo a Maiolo, è stato pubblicato nell’albo pretorio l’ordine del giorno approvato all’unanimità dal Consiglio comunale che chiede lo stop del cantiere. Ciò che si lamenta è il presunto mancato coinvolgimento nell’iter autorizzativo (che è stato siglato dall’Unione Comuni Valmarecchia).

I residenti chiedono poi all’azienda se “in piena trasparenza può condividere con l'opinione pubblica il piano di lavoro per la rimozione dell’amianto”. Non solo il piano del 2016 quando avvenne la bonifica generale, ma anche quello redatto di recente dopo il rinvenimento di nuovi elementi in amianto. Fileni, come riporta il Corriere Romagna, assicura: “Nessun pericolo di amianto: bonifiche già effettuate”.

Ma ciò che chiedono gli abitanti è “se l’amianto era presente anche all’interno degli edifici già abbattuti”. “A fronte di quanto sta emergendo – aggiungono - riteniamo fuori luogo il pesante silenzio istituzionale da parte dell’Unione Comuni Valmarecchia”.




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BOLOGNA: No alle riprese al processo Amato, per Odg e Aser è inaccettabile

"La decisione del presidente della Corte d'Assise di Bologna di non autorizzare le riprese video al processo che vede imputato il medico Giampaolo Amato, accusato di aver ucciso la moglie e la suocera, non è accettabile, soprattutto per le motivazioni. Secondo il presidente della Corte non ricorrerebbe un particolare interesse di rilevanza sociale". È quanto denunciano il presidente dell'Ordine dei giornalisti Emilia-Romagna, Silvestro Ramunno e il presidente dell'Associazione Stampa Emilia-Romagna, Paolo Maria Amadasi. "Nelle democrazie sono i giornalisti a stabilire l'interesse pubblico e la rilevanza sociale di una notizia, a garanzia della corretta informazione all'opinione pubblica. Una prerogativa che i giornalisti si impegnano ad esercitare nel rispetto della deontologia professionale e dei diritti delle persone coinvolte", si legge nel comunicato congiunto dell'Ordine dei giornalisti e dell'Aser. Il caso del medico Giampaolo Amato "è stato al centro delle cronache, ha fatto discutere la città ed è innegabile che un processo su un presunto duplice femminicidio sia di interesse pubblico. Ci rammarichiamo della decisione del presidente della Corte d'Assise di Bologna, un atto ulteriore di limitazione all'attività della stampa e all'informazione ai cittadini. Nell'auspicare un ripensamento, ricordiamo che altri tribunali dell'Emilia-Romagna hanno autorizzato le riprese per processi simili e che tutta l'attività della stampa si è svolta nel rispetto dei diritti delle persone coinvolte".