27 MARZO 2023

12:32

NOTIZIA DI ATTUALITÀ

DI

664 visualizzazioni


27 MARZO 2023 - 12:32


NOTIZIA DI ATTUALITÀ

DI

664 visualizzazioni



RAVENNA: Nasce l'archivio Demetrio Stratos

Palazzo Malagola a Ravennanell’omonimo Centro di ricerca vocale e sonora avrà sede lo spazio memoriale dedicato a Efstràtios Demetriou, in arte Demetrio Stratos, il grande musicista e ricercatore della voce scomparso nel 1979 a soli 34 anni. Regione Emilia-Romagna e Comune di Ravenna hanno ultimato l’acquisizione dell’archivio composto da registrazioni audio e video, lettere, documenti, manifesti, ma pure oggetti personali, documentazione manoscritta, appunti, fotografie, abiti, oggetti utilizzanti durante i concerti e le performance, libri, dischi che molto dicono del frontman dei Ribelli e degli Area, sperimentatore e musicologo. L’intera operazione è stata presentata alla stampa dall’assessore regionale alla Cultura e Paesaggio Mauro Felicori assieme a Fabio Sbaraglia assessore alla Cultura del Comune di Ravenna, Ermanna Montanari (fondatrice e direzione artistica del Teatro delle Albe/Ravenna Teatro) della Compagnia Teatro delle Albe, Enrico Pitozzi (studioso e docente dell’Università di Bologna) e l’archivista Dario Taraborrelli. “La Regione ha una vocazione alla conservazione degli archivi e quello di Stratos è di grande valore anche per i ricercatori– ha osservato l’assessore regionale alla Cultura Mauro Felicori-. Un tesoro di virtuosismi e prove del grande artista, passato dal pop con i Ribelli alla musica totale degli Area, fino alle estreme sperimentazioni da solista per divulgare e condividere sonorità che attingevano a tradizioni molto lontane. Una bellissima operazione, condotta in collaborazione con il Comune di Ravenna, il contributo teorico ideativo di Montanari e Pitozzi del progetto Malagola, con il fondamentale contributo della famiglia, Daniela Ronconi Demetriou e Anastasia Demetriou, che ringraziamo, e degli amici di Demetrio, Paolo Spedicato, Janete El Haouli, Thalia Istikopoulou, Matteo Belli, che collaboreranno alla valorizzazione dell’Archivio”.

“Ravenna oggi si arricchisce di un patrimonio importantissimo- ha sottolineato l’assessore Fabio Sbaraglia-. Questa straordinaria acquisizione, grazie al lavoro di studio e valorizzazione che porteremo avanti insieme a Palazzo Malagola e alla sua scuola vocalità, offrirà presto a tanti studiosi ed appassionati la possibilità di confrontarsi direttamente con materiali preziosissimi che hanno segnato la storia della musica del secolo scorso. Ravenna- ha aggiunto- anche attraverso operazioni e collaborazioni come queste si conferma una città che attraverso i linguaggi della musica è in grado di riconoscersi in un profilo di assoluto livello e non vediamo l’ora di poter aprire alla massima fruibilità questo materiale eccezionale”.

“Stratos con la sua voce è in grado di attivare in noi l’esperienza del sacro- ha detto Ermanna Montanari-.  Stiamo costruendo a Malagola una stanza immersiva aperta al pubblico per poter sprofondare fino a ferirci nell’ascolto delle sue pratiche liberatorie”.

“A partire dalla valorizzazione dei materiali audio di Demetrio Stratos- ha aggiunto Enrico Pitozzi- Malagola inaugura una «fruizione esperienziale» dei materiali sonori, destinata a cambiare i modi e le pratiche d’ascolto”.

L’archivio Demetrio Stratos”
Un patrimonio di ricerche di antropologia culturale, composto dai suoi studi vocali, gli appunti e poi libri e dischi troveranno il luogo adeguato a Palazzo Malagola, la prima realtà sul piano nazionale, e tra le prime nel contesto europeo, a sviluppare sul piano artistico una ricerca dedicata ai temi della voce e del suono. Un luogo unico, munito di sale di studio e ascolto, un polo di archivi, con stanze per la raccolta, digitalizzazione e diffusione di materiali sonori d’arte. Grazie al contributo della Regione sulla legge regionale per l’organizzazione di archivi e biblioteche, e del Comune di Ravenna, è stato possibile procedere all’acquisto per la catalogazione, digitalizzazione e valorizzazione dell’archivio di Demetrio Stratos.
 




ALTRE NOTIZIE DI ATTUALITÀ

BOLOGNA: No alle riprese al processo Amato, per Odg e Aser è inaccettabile

"La decisione del presidente della Corte d'Assise di Bologna di non autorizzare le riprese video al processo che vede imputato il medico Giampaolo Amato, accusato di aver ucciso la moglie e la suocera, non è accettabile, soprattutto per le motivazioni. Secondo il presidente della Corte non ricorrerebbe un particolare interesse di rilevanza sociale". È quanto denunciano il presidente dell'Ordine dei giornalisti Emilia-Romagna, Silvestro Ramunno e il presidente dell'Associazione Stampa Emilia-Romagna, Paolo Maria Amadasi. "Nelle democrazie sono i giornalisti a stabilire l'interesse pubblico e la rilevanza sociale di una notizia, a garanzia della corretta informazione all'opinione pubblica. Una prerogativa che i giornalisti si impegnano ad esercitare nel rispetto della deontologia professionale e dei diritti delle persone coinvolte", si legge nel comunicato congiunto dell'Ordine dei giornalisti e dell'Aser. Il caso del medico Giampaolo Amato "è stato al centro delle cronache, ha fatto discutere la città ed è innegabile che un processo su un presunto duplice femminicidio sia di interesse pubblico. Ci rammarichiamo della decisione del presidente della Corte d'Assise di Bologna, un atto ulteriore di limitazione all'attività della stampa e all'informazione ai cittadini. Nell'auspicare un ripensamento, ricordiamo che altri tribunali dell'Emilia-Romagna hanno autorizzato le riprese per processi simili e che tutta l'attività della stampa si è svolta nel rispetto dei diritti delle persone coinvolte".