25 MARZO 2023

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25 MARZO 2023 - 09:55


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RIMINI: Cooperative e associazioni consumatori, patto per comunità energetiche rinnovabili

Un patto di collaborazione tra le Centrali cooperative e le Associazioni di con-sumatori e consumatrici per un consumo energetico responsabile e per costituire Comunità energetiche è quello che è stato firmato a Rimini a K.EY Energy.

Il Patto prevede di “sensibilizzare i consumatori e le consumatrici in merito all’ampia tematica delle energie rinnovabili e della povertà energetica nel quadro di un consumo più responsabile dell’energia; della possibile promo-zione, progettazione e sviluppo di Comunità Energetiche Rinnovabili - da costituirsi preferibilmente in forma cooperativa – e delle diverse forme di auto-produzione e autoconsumo collettivo di energia”.

Con la sottoscrizione del Patto le Associazioni cooperative si faranno carico di sviluppare i contenuti dal punto di vista tecnico, in collaborazione con le proprie società di sistema e con l’ausilio dei propri referenti territoriali, mentre le Associazioni dei consumatori si impegnano a coinvolgere nelle iniziative di sensibilizzazione e promozione delle CER e dell’autoconsumo collettivo le proprie reti territoriali, incoraggiando la partecipazione e lo sviluppo di idee progettuali da parte di consumatori interessati, anche riuniti in gruppi informali.

Il “Patto per la promozione di Comunità Energetiche Rinnovabili in forma coo-perativa” è stato firmato da Fabrizio Ghidini per Federconsumatori, Daniele Montroni per Legacoop, dal vicepresidente di Confcooperative Emilia-Romagna Luca Bracci, dal vicepresidente di Agci Emilia Romagna Renato Lelli e dalle e dai rappresentanti delle altre associazioni di consumatori e consumatrici: Luca Braggion per Adiconsum Emilia-Romagna, Ettore Di Cocco per Lega Consumatori Emilia Romagna, Francesco Amato per Adoc Emilia Ro-magna, Anna Baldini per Cittadinanzattiva Emilia Romagna.




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BOLOGNA: No alle riprese al processo Amato, per Odg e Aser è inaccettabile

"La decisione del presidente della Corte d'Assise di Bologna di non autorizzare le riprese video al processo che vede imputato il medico Giampaolo Amato, accusato di aver ucciso la moglie e la suocera, non è accettabile, soprattutto per le motivazioni. Secondo il presidente della Corte non ricorrerebbe un particolare interesse di rilevanza sociale". È quanto denunciano il presidente dell'Ordine dei giornalisti Emilia-Romagna, Silvestro Ramunno e il presidente dell'Associazione Stampa Emilia-Romagna, Paolo Maria Amadasi. "Nelle democrazie sono i giornalisti a stabilire l'interesse pubblico e la rilevanza sociale di una notizia, a garanzia della corretta informazione all'opinione pubblica. Una prerogativa che i giornalisti si impegnano ad esercitare nel rispetto della deontologia professionale e dei diritti delle persone coinvolte", si legge nel comunicato congiunto dell'Ordine dei giornalisti e dell'Aser. Il caso del medico Giampaolo Amato "è stato al centro delle cronache, ha fatto discutere la città ed è innegabile che un processo su un presunto duplice femminicidio sia di interesse pubblico. Ci rammarichiamo della decisione del presidente della Corte d'Assise di Bologna, un atto ulteriore di limitazione all'attività della stampa e all'informazione ai cittadini. Nell'auspicare un ripensamento, ricordiamo che altri tribunali dell'Emilia-Romagna hanno autorizzato le riprese per processi simili e che tutta l'attività della stampa si è svolta nel rispetto dei diritti delle persone coinvolte".