22 MARZO 2023

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22 MARZO 2023 - 10:26


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EMILIA-ROMAGNA: Luce e gas, dal 31 marzo le bollette rischiano di aumentare ancora | VIDEO

Dal 31 marzo le bollette potrebbero tornare a crescere. E’ l’allarme delle associazioni dei consumatori, preoccupate per la scadenza degli sconti messi a punto dal governo, che non saranno più validi a partire dal mese prossimo.

Non c’è pace per famiglie e imprese sul costo delle bollette di luce e gas. Dopo una leggera inflessione a febbraio, torna infatti l’incubo di un nuovo aumento dei costi. Questa volta però non centra il prezzo dell’energia, bensì riguarda gli oneri di sistema. Negli ultimi mesi il governo aveva scontato questa voce dalla bolletta, che ora però rischia di tornare. Se il provvedimento non verrà prorogato, ci sarà quindi un rialzo automatico a partire dal 31 di marzo. Assieme a questo si aggiunge l’Iva, ora calcolata al 5%, che tornerebbe automaticamente al 22.

Rischiamo di rimettere su base annua un peso per ogni famiglia di circa 350 euro all’anno” spiega la presidente di Adoc Anna Rea

Il governo, come è stato più volte spiegato da vari esponenti dell’esecutivo, sta valutando la messa a punto di nuovi aiuti legati ai consumi delle famiglie e finalizzati a premiare i più virtuosi. Ma al momento non è stata presentata alcuna proposta e la scadenza del 31 marzo si avvicina.

Chiediamo in maniera anche ferma che non vengano assolutamente rimessi gli oneri di sistema. La nostra proposta è quella di prorogare anche di due o tre mesi, dandoci il tempo  di fare un confronto vero e riscrivere la bolletta in maniera più equa e più corretta




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RAVENNA: Concluso lo sbarco dei 34 migranti al porto, donna al settimo mese di gravidanza

È terminato poco prima delle 13 lo sbarco delle 34 persone a bordo della nave Ong Aita Mari alla banchina di Fabbrica Vecchia a Marina di Ravenna. I migranti sono stati poi portati al Pala De André dove si sono svolti gli adempimenti di polizia e le visite sanitarie speditive. Le loro condizioni sono stabili; una delle due donne siriane presenti a bordo è al settimo mese di gravidanza. La donna incinta è stata poi trasferita all'ospedale per ulteriori accertamenti, analogamente ad uno dei due minori non accompagnati che aveva un problema ad un braccio per trauma, poi risolto e successivamente è stato accompagnato al centro Mattei di Bologna. I controlli medici da parte dei sanitari della Ausl Romagna si sono conclusi intorno alle 15, mentre stanno per terminare anche le procedure di identificazione e di fotosegnalamento da parte del personale della Questura di Ravenna. In considerazione dell'arrivo di ulteriori migranti da Lampedusa, ripartiti tra le varie regioni, è stato modificato il piano di distribuzione delle 34 persone che resteranno 14 a Ravenna, 9 andranno a Ferrara e altre 9 a Rimini. La maggioranza dei migranti a bordo della Nave Aita Mari è di nazionalità siriana (24), sei del Bangladesh, tre egiziani e un nigeriano.