22 MARZO 2023

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22 MARZO 2023 - 11:16


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EMILIA-ROMAGNA: Innovazione, 76% delle imprese ha applicato almeno una tecnologia digitale 4.0 | VIDEO

Le imprese emiliano-romagnole affrontano le trasformazioni aumentando la propensione all’innovazione. Le aziende, con oltre un milione di fatturato, che hanno introdotto almeno un’innovazione, negli anni dal 2019 al 2022, sono l’86% del totale. Il 76% ha applicato almeno una tecnologia digitale 4.0 nel proprio processo produttivo. Questo, in sintesi, è quanto emerge dall’Osservatorio Innovazione dell’Emilia-Romagna. Il rapporto di ricerca è curato, da CISE - Azienda speciale della Camera di commercio della Romagna ed è realizzato in collaborazione con Unioncamere Emilia-Romagna. Hanno partecipato, all’indagine dell’Osservatorio 4104 imprese con oltre 1 milione di euro di fatturato. La trasformazione digitale delle imprese sta interessando soprattutto la funzione di smart manufacturing (la cosiddetta “fabbrica intelligente”) che rappresenta il 35% delle tecnologie 4.0 introdotte e la digitalizzazione dei processi di filiera che assorbe un ulteriore 35%. La prima voce di innovazione riguarda il miglioramento di prodotti e servizi (13%),poi nuovi prodotti e servizi (11%) e macchinari (9%). Soluzioni di minor impatto ambientale riguardano il 9% dell’innovazione. Va registrato che in media il 26% della piccola impresa ha introdotto almeno 5 tecnologie digitali e oltre la metà delle imprese con oltre 250 addetti ha fatto altrettanto. Le tecnologie per la cyber security sono quelle che vedono la più ampia quota di adozione (il 43% ), seguite dal cloud computing (35%), sistemi informativi di gestione dei clienti (34%) e condivisione dati tra fasi del processo industriale (30%).




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FORLI': "Il Trust per il Dopo di Noi", alla San Luigi convegno sulla disabilità | FOTO

Quale futuro per le persone con disabilità, in particolare quando non potranno più essere accolte e sostenute dalle famiglie? E quali strumenti giuridici, a partire dal Trust, si possono mettere in campo per assicurare stabilità e serenità a queste persone? È per rispondere a queste domande tanto delicate quanto decisive come queste che tre anni fa a Forlì è nata la Fondazione Caffè Salato, su iniziativa di CavaRei Impresa Sociale che ha riunito imprese e famiglie per promuovere iniziative di formazione e assistenza sul tema del “Dopo di Noi”.  Va proprio in questa direzione il convegno dal titolo “Il Trust per il Dopo di Noi. La protezione giuridica del progetto personalizzato della persona con disabilità” organizzato presso la sala San Luigi di Forlì dalla Fondazione Caffè Salato. Un momento di confronto molto atteso e di grande importanza. Numerose le tematiche trattate, sia nell’ambito della tutela legale che del supporto familiare per il “Durante” e “Dopo di Noi” delle famiglie di persone fragili. Sarà anche l’occasione per raccontare i progetti già in essere, come il ricco calendario formativo gratuito partito il 22 aprile scorso e consultabile sul sito della Fondazione, sia quelli previsti per il futuro. L’evento sarà aperto dal saluto di Donatella Buratti, presidente Fondazione Caffè Salato. A seguire l’intervento della Dott.ssa Katia Tonnini, pedagogista esperta di disturbi di neurosviluppo che relazionerà su “Costruire il progetto di vita: indicazioni della comunità scientifica e sperimentazioni attuali sul territorio”; parola poi all’avv. Francesca Vitulo, esperta in diritto di famiglia e degli strumenti a tutela dei soggetti deboli che parlerà della legge 112/2016 e il Trust. A seguire la presidente di CavaRei Impresa Sociale Maurizia Squarzi racconterà il ruolo della Fondazione nel “Durante” e “Dopo di Noi” per poi ascoltare la testimonianza di una famiglia che ha già realizzato un Trust. In conclusione, l’intervento del Ministro della Disabilità Alessandra Locatelli.