1 MARZO 2023

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1 MARZO 2023 - 13:50


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CESENA: Il docufilm "Sospesi" in proiezione alla Biblioteca Malatestiana e a Los Angeles

Il documentario “Sospesi”, della regista cesenate Martina Dall’Ara, tornerà sul grande schermo con un doppio appuntamento in programma sabato 4 marzo presso la Biblioteca Malatestiana. Alle 11 la visione sarà dedicata agli studenti delle scuole superiori del comprensorio, mentre alle 17 sarà di libero accesso. Il giorno successivo invece "Sospesi" sarà trasmesso online (ore 22 locali) e in via esclusiva al pubblico statunitense all’interno del Los Angeles Italia Film, Fashion and Art Fest, manifestazione che si terrà al Tcl Chinese Theatres di Hollywood, a pochi giorni (e anche metri) dalla 95esima edizione dei premi Oscar. "Essere in concorso - dice la cineasta - in un festival così prestigioso è un sogno che si avvera per tutto il team di lavoro. Lo scopo è proprio quello di divulgare i messaggi degli italiani all'estero coinvolti nel film".

Il primo lungometraggio della filmmaker romagnola racconta volti, voci e storie di circa 100 italiani in 50 paesi del mondo durante il primo lockdown dovuto alla pandemia del 2020. Dopo le prime proiezioni al Cinema Eliseo, al Supercinema di Santarcangelo di Romagna e al Cinema Teatro Maffei di Torino sono arrivati anche importanti riconoscimenti. Il docufilm prodotto in collaborazione con Manufactory Productions è arrivato nella finale del festival di Stafford in Gran Bretagna nella categoria Covid Film, mentre al Mindfield Film Festival di Albuquerque ha vinto il “Best original score” con le musiche firmate dal compositore Davide Caprelli.




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BOLOGNA: No alle riprese al processo Amato, per Odg e Aser è inaccettabile

"La decisione del presidente della Corte d'Assise di Bologna di non autorizzare le riprese video al processo che vede imputato il medico Giampaolo Amato, accusato di aver ucciso la moglie e la suocera, non è accettabile, soprattutto per le motivazioni. Secondo il presidente della Corte non ricorrerebbe un particolare interesse di rilevanza sociale". È quanto denunciano il presidente dell'Ordine dei giornalisti Emilia-Romagna, Silvestro Ramunno e il presidente dell'Associazione Stampa Emilia-Romagna, Paolo Maria Amadasi. "Nelle democrazie sono i giornalisti a stabilire l'interesse pubblico e la rilevanza sociale di una notizia, a garanzia della corretta informazione all'opinione pubblica. Una prerogativa che i giornalisti si impegnano ad esercitare nel rispetto della deontologia professionale e dei diritti delle persone coinvolte", si legge nel comunicato congiunto dell'Ordine dei giornalisti e dell'Aser. Il caso del medico Giampaolo Amato "è stato al centro delle cronache, ha fatto discutere la città ed è innegabile che un processo su un presunto duplice femminicidio sia di interesse pubblico. Ci rammarichiamo della decisione del presidente della Corte d'Assise di Bologna, un atto ulteriore di limitazione all'attività della stampa e all'informazione ai cittadini. Nell'auspicare un ripensamento, ricordiamo che altri tribunali dell'Emilia-Romagna hanno autorizzato le riprese per processi simili e che tutta l'attività della stampa si è svolta nel rispetto dei diritti delle persone coinvolte".