7 OTTOBRE 2023

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7 OTTOBRE 2023 - 08:03


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CESENA: In fiera torna la convention dei volontari IOR, presente il prof. Ippolito | FOTO

Alla Fiera di Cesena torna la “Convention dei Volontari IOR”, appuntamento giunto alla trentaseiesima edizione nato per celebrare l’attività di quelle 750 e oltre persone che dedicano, a vario titolo, tempo a sostegno di chi lotta contro il cancro in maniera assolutamente altruistica e gratuita. Di grande interesse l’intervento del prof. Giuseppe Ippolito, Direttore Generale della Ricerca e dell’Innovazione in Sanità del Ministero della Salute, che si focalizzerà sull’importanza delle sperimentazioni no-profit per donare nuove prospettive di cura anche a quei pazienti affetti da tumori rari. 

A testimonianza dell’importanza di un evento che va a sottolineare quanto sia fondamentale, nell’ambito sanitario come in quello sociale, il ruolo del volontariato e del Terzo Settore, a livello istituzionale confermate le presenze del dott. Tiziano Carradori, Direttore Generale AUSL Romagna; Enzo Lattuca, Sindaco di Cesena, città che ospita la “Convention Volontari dello IOR” per il secondo anno consecutivo e dov’è sorto il PRIME Center, struttura che focalizza la sua attività sulla prevenzione delle malattie oncologiche nonché sull’erogazione di programmi di riabilitazione e terapie integrative utili a migliorare il percorso di cura del malato di cancro; mentre Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia-Romagna, impossibilitato da impegni precedenti ad essere in platea, affiderà i suoi saluti ad un video.

            «Questa è la trentaseiesima edizione della Convention dei Volontari IOR – spiega Fabrizio Miserocchi, Direttore Generale dell’Istituto nonché neo-Presidente IRST – si tratta di un traguardo sicuramente non banale per un evento che intende celebrare coloro che donano quanto di più prezioso abbiamo, il tempo, sottraendolo alle proprie famiglie o ai propri interessi per dedicarlo ad essere vicino a chi soffre. L’alluvione ce l’ha confermato: il volontariato è una forza propositiva e dirompente, che a volte nasce in maniera spontanea in risposta all’emergenza ma che, se veicolata e ben organizzata, può diventare parte integrante e fondamentale di quella rete di cura che è oramai impostazione fondamentale per garantire la miglior presa in carico dei pazienti, specie di chi soffre di una patologia lunga e debilitante come i tumori. Dal 1979 i nostri servizi d’assistenza non hanno fatto altro che ampliarsi ed adeguarsi alle nuove esigenze dei malati e delle loro famiglie: la pandemia non ha assopito la voglia di fare del bene, al contrario la società ha una forte esigenza di questo tipo di esperienza per ritrovare la coesione sociale perduta. Sono molto lieto di sapere che la sala della Fiera di Cesena sarà esaurita in ogni ordine di posti: visto che la giornata è aperta a tutti spero che tra questi vi siano anche persone che si approcciano per la prima volta al mondo dell’Istituto Oncologico Romagnolo e che torneranno a casa con la voglia di fare anche loro la differenza per chi soffre».




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