23 OTTOBRE 2023

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23 OTTOBRE 2023 - 18:04


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FORLI’: 900fest al via con un focus su donne, scuola e islam | FOTO

Inizia mercoledì 25 ottobre con un doppio appuntamento dal respiro internazionale la decima edizione del 900fest - Festival di Storia del Novecento, a cura della Fondazione Alfred Lewin-Ets, in programma a Forlì fino a sabato 28 ottobre. Titolo-tema dell’edizione 2023 è A cosa serve la scuola? La prima giornata si aprirà alle ore 16 al Salone comunale con la sessione internazionale dal titolo Il velo che protegge è l'istruzione. Donne, scuola e islam, con ospiti afghane, iraniane, marocchine, tunisine: una giornata di approfondimento e di solidarietà con le donne e gli uomini democratici di questi Paesi. Dialogheranno l’avvocata e femminista tunisina, già deputata Bochra Bel Haj Hmida, la giornalista Giuliana Sgrena, la filosofa Cinzia Sciuto, la filmmaker iraniana Somayeh Haghnegahdar, l’attivista e fondatrice di Trama di Terre Tiziana Dal Pra, la libraia marocchina del progetto Carovana dei libri Jamila Hassoune e la referente del Coordinamento italiano di sostegno alle donne afghane Maria Cristina Rossi. Coordina la studiosa di letteratura delle donne e critica femminista Raffaella Baccolini. Il titolo dell’incontro prende spunto da una citazione di Soheib Bencheikh, già muftì di Marsiglia, secondo il quale oggi «il velo che protegge è l'istruzione». Alle ore 21 al Teatro San Luigi si potrà assistere a Cammelli a Barbiana. Don Lorenzo Milani e la sua scuola di e con Luigi D’Elia. Lo spettacolo, presentato in occasione del centenario della nascita di don Lorenzo Milani, ha recentemente vinto il Premio della Critica al Palio Ermo Colle 2023.  «Da sette anni salgo sul palco per raccontare lo sfinimento d’amore di questo prete e di come ha cambiato per sempre il modo di vedere la scuola, gli alunni, le maestre, il fine stesso della pubblica istruzione» racconta Luigi D’Elia.

Ingresso libero e gratuito a tutti gli appuntamenti in programma.




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RAVENNA: Concluso lo sbarco dei 34 migranti al porto, donna al settimo mese di gravidanza

È terminato poco prima delle 13 lo sbarco delle 34 persone a bordo della nave Ong Aita Mari alla banchina di Fabbrica Vecchia a Marina di Ravenna. I migranti sono stati poi portati al Pala De André dove si sono svolti gli adempimenti di polizia e le visite sanitarie speditive. Le loro condizioni sono stabili; una delle due donne siriane presenti a bordo è al settimo mese di gravidanza. La donna incinta è stata poi trasferita all'ospedale per ulteriori accertamenti, analogamente ad uno dei due minori non accompagnati che aveva un problema ad un braccio per trauma, poi risolto e successivamente è stato accompagnato al centro Mattei di Bologna. I controlli medici da parte dei sanitari della Ausl Romagna si sono conclusi intorno alle 15, mentre stanno per terminare anche le procedure di identificazione e di fotosegnalamento da parte del personale della Questura di Ravenna. In considerazione dell'arrivo di ulteriori migranti da Lampedusa, ripartiti tra le varie regioni, è stato modificato il piano di distribuzione delle 34 persone che resteranno 14 a Ravenna, 9 andranno a Ferrara e altre 9 a Rimini. La maggioranza dei migranti a bordo della Nave Aita Mari è di nazionalità siriana (24), sei del Bangladesh, tre egiziani e un nigeriano.