15 NOVEMBRE 2022

12:54

NOTIZIA DI ATTUALITÀ

DI

752 visualizzazioni


15 NOVEMBRE 2022 - 12:54


NOTIZIA DI ATTUALITÀ

DI

752 visualizzazioni



RAVENNA: Videoclip contro l'inviato di Striscia, trapper Paname patteggia

Nel video di una sua canzone lo aveva bollato come "cancro dell'Italia che gira quartieri e fa vedere solo il peggio", arrivando a insultare e soprattutto a minacciare l'inviato di Striscia la Notizia Vittorio Brumotti con frasi del tipo: "Sulla tua testa c'è una taglia". Un comportamento, come riferito dai due quotidiani locali ravennati, in ragione del quale ieri Amin Bajtit, trapper 26enne di origine magrebina residente a Lugo di Romagna, nel Ravennate, e in arte conosciuto come Paname, attraverso l'avvocato Nicola Casadio, davanti al Tribunale di Foggia, ha patteggiato un anno e quattro mesi. Il videoclip in questione, 'Brumotti freestyle' (36 mila contatti in poco tempo), era stato girato a San Severo, nel Foggiano, e pubblicato su YouTube il 10 novembre 2021. Il trapper lughese aveva scelto quale contesto delle riprese il quartiere di San Bernardino là dove Brumotti era stato aggredito giusto il 5 ottobre precedente mentre stava documentando lo spaccio in zona. Il testo della canzone, tra gli altri, conteneva versi del tipo: "Infame delle guardie", "paga chi sbaglia", "un proiettile costa un euro e la tua vita non vale un cazzo", "ho un paio di amici che sono aggressivi, sono nocivi, se torni a San Severo ti svegli fra gli ulivi", "Foggia su di te spara" e "striscia il tuo sangue". In seguito alla denuncia dell'accaduto, al trapper lughese erano stati contesti la tentata violenza privata, il vilipendio dello Stato (per un accostamento alle forze dell'ordine) e l'istigazione a delinquere. Brumotti, costituitosi parte civile, chiedeva un risarcimento simbolico di 2.000 euro.




ALTRE NOTIZIE DI ATTUALITÀ

CERVIA: Balneari, torna al Tar il ricorso dell'Antitrust contro il Comune

Tornerà in discussione al Tar dell'Emilia-Romagna il ricorso dell'Antitrust contro il Comune di Cervia, nel Ravennate, sulle concessioni balneari. Lo ha deciso il Consiglio di Stato accogliendo l'appello dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato e annullando una decisione del tribunale amministrativo dell'11 luglio 2025. Il ricorso era contro la proroga disposta dal Comune di Cervia (come quasi tutti i Comuni della Romagna) delle concessioni fino al 2024, in attesa della normativa che poi ha prorogato al 2027. La sentenza del Tar, di fatto, confermava la decisione del Comune, rappresentato in giudizio dagli avvocati Silvia Medini e Franco Fiorenza. Il Tar aveva dichiarato inammissibile il ricorso affermando che l'Antitrust doveva farsi rappresentare dall'Avvocatura dello Stato e non da un avvocato privato. Impostazione non condivisa dai giudici di secondo grado, secondo cui la causa va riassunta davanti al Tar. La decisione, dunque, non entra nel merito ma definisce il punto sulla difesa tecnica. Il Comune di Cervia nel frattempo si sta attrezzando per predisporre i bandi di gara di concessione per poi assegnare le concessioni nei tempi di legge.