24 SETTEMBRE 2021

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24 SETTEMBRE 2021 - 17:43


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EMILIA-ROMAGNA: Covid, al via la campagna di screening salivare nelle scuole

Si parte, lunedì 27 settembre, da Reggio Emilia e Forlì: da queste città prende il via in Emilia-Romagna la campagna nazionale di screening nelle ‘scuole sentinella’, per monitorare su base volontaria, attraverso la raccolta e l’esame di campioni molecolari salivari, la diffusione del virus in ambito scolastico. Dopo l’avvio questo lunedì, si procederà nei giorni successivi – già da martedì a Rimini, mercoledì a Cesena e giovedì a Ravenna - su tutto il territorio regionale: già individuata, in accordo tra Aziende sanitarie e Uffici scolastici, la quasi totalità degli istituti che saranno sede di screening.   Prima tappa, dunque, in provincia di Reggio Emilia, con tre scuole interessate e oltre 500 studenti coinvolti: a Bagnolo in Piano la scuola primaria “Giovanni Pascoli”; a Novellara la scuola primaria “Don Milani” e a Scandiano la scuola secondaria di 1^ grado “M.M.Boiardo”. Lo stesso giorno la campagna partirà anche a Forlì, nella scuola primaria e secondaria di 1^ grado dell’Istituto comprensivo “Carmen Silvestroni”, con circa 180 studenti coinvolti. Sempre in Romagna, si procede martedì 28 settembre a Rimini nell’Istituto Comprensivo Fermi (primaria e secondaria di 1^ grado); il giorno successivo, mercoledì 29, sarà la volta di Cesena, con la scuola primaria "Bruno Munari" e la secondaria di 1^ grado “Via Anna Frank"; il 30 settembre, a Ravenna, il monitoraggio interesserà la primaria e secondaria di 1° grado dell’Istituto comprensivo “Vincenzo Randi”. In fase di definizione il calendario dell’area Ausl Bologna, dove sono già state individuate le scuole: in città, la primaria dell’Istituto Comprensivo 12 via Bartolini e la secondaria di 1^ grado dell’IC5 Testoni-Fioravanti; poi la primaria dell’IC di Sasso Marconi e la secondaria di 1^ grado dell’IC2 Mameli di San Giovanni in Persiceto; infine, a Imola la primaria dell’Istituto Comprensivo 7 via Vivaldi. A Ferrara la campagna di screening avverrà nella scuola primaria di primo grado dell’Istituto comprensivo “Alda Costa” e nella primaria dell’IC di Copparo. Nella fase d’avvio, tra scuole primarie e secondarie di primo grado, in regione il campione di studenti che sono coinvolti al momento dai test è di circa 7.000 e potrà essere modificato sula base dell’andamento epidemiologico. Come prevedono le indicazioni ministeriali, gli aspetti organizzativi su frequenza dei test, strumenti di raccolta del campione di saliva, relative istruzioni e modalità di consegna del campione vengono definiti scuola per scuola e comunicati alle famiglie che accetteranno di partecipare al monitoraggio con una specifica informativa. Alcune Aziende sanitarie, a partire da quella di Reggio che con Forlì fa da apripista, hanno organizzato incontri con le famiglie per illustrare il piano di monitoraggio e la modalità di esecuzione del tampone anche attraverso video dimostrativi.

 




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EMILIA-ROMAGNA: Caso Aiello, la solidarietà di Arcigay Rimini

Arcigay Rimini "Alan Turing" esprime solidarietà a Daniele Aiello, responsabile nazionale Organizzazione di Forza Italia Giovani, dopo la denuncia di un presunto episodio di outing avvenuto all'interno delle chat del partito. L'associazione riminese interviene pubblicamente sulla vicenda, definendo inaccettabile qualsiasi utilizzo della sfera privata come strumento di pressione o ritorsione politica. Nel mirino di Arcigay finisce in particolare Morris Battistini, presidente dei Gay Conservatori Liberali, associazione legata a Francesca Pascale. Secondo l'associazione, l'episodio dovrebbe aprire una riflessione politica più ampia sul ruolo e sulla credibilità delle organizzazioni che si propongono di rappresentare le persone LGBTQIA+ nell'area del centrodestra. "Questa vicenda dimostra come certe sigle, nate all'ombra dei partiti di destra, abbiano ben poco a che fare con la difesa delle libertà e dei diritti", sostiene Arcigay Rimini, che accusa i Gay Conservatori di essersi storicamente schierati contro molte delle rivendicazioni portate avanti dalla comunità LGBTQIA+. Nel comunicato, l'associazione sottolinea come il rispetto della privacy e dell'autodeterminazione rappresentino principi fondamentali che dovrebbero essere condivisi da chiunque si richiami ai valori liberali. Per questo motivo, secondo Arcigay, il presunto outing denunciato da Aiello risulterebbe particolarmente grave. L'associazione critica inoltre quella che definisce una contraddizione tra la difesa pubblica dei diritti civili e i comportamenti emersi nella vicenda, sostenendo che la tutela delle libertà individuali non possa essere sacrificata per logiche di potere o per conflitti interni al mondo politico. Arcigay Rimini giudica infine legittima la richiesta avanzata da Aiello affinché vengano assunte conseguenze politiche in relazione all'accaduto. "Chi tradisce i principi fondamentali del rispetto e della riservatezza per logiche di poltrona farebbe bene a fare un passo indietro", conclude l'associazione.