ROMAGNA: Zona rossa, Indino “È la mazzata finale per l’imprenditoria” | VIDEO
“Il lockdown non può essere solo per qualcuno, come i negozi di abbigliamento e calzatura, gioiellieri, mobilifici, estetisti o parrucchieri”. Così il presidente di Silb Emilia-Romagna e di Confcommercio Rimini, Gianni Indino, per il quale, ai fini della ripartenza, i sacrifici devono essere fatti da tutti, “senza acuire diversità”.
Dello stesso avviso è il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, che ha ricevuto dal ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, l’impegno ad inserire nel prossimo decreto aiuti per il settore commisurati ai danni economici subiti nell’intera annualità e non su singole mensilità.
Tra le attività chiuse in Italia da più tempo a causa della pandemia vi sono le discoteche. Silb Emilia-Romagna qualche tempo fa ha annunciato di voler mettere a disposizione della campagna vaccinale questi spazi e quelli di altre attività economiche chiuse che meglio si prestano alle somministrazioni di massa. “Ho ricevuto settimana scorsa dall’assessore Donini una lettera di ringraziamento”, ha detto il presidente del sindacato dei locali da ballo dell’Emilia-Romagna facendo riferimento all’assessore regionale alle Politiche per la salute. Nella missiva, Donini “faceva presente che al momento non erano necessari ulteriori siti, ma che nel momento in cui sorgessero delle necessità impellenti – ha aggiunto Indino -, avrebbero sicuramente pensato ad utilizzare anche i nostri siti”.
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