5 AGOSTO 2020

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5 AGOSTO 2020 - 10:52


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ROMA: Lutto nel giornalismo, è morto Sergio Zavoli, aveva 96 anni | VIDEO

Se ne è andato il padre del giornalismo televisivo italiano. Sergio Zavoli si è spento a Roma all’età di 96 anni dopo una vita passata a raccontare il Paese e ad inventare nuovi linguaggi per farlo. Nato a Ravenna nel 1923 e cresciuto a Rimini, è stato il padre di programmi storici come ‘La notte della Repubblica’, ‘TV7’ e ‘Controcampo’. Radiocronista, condirettore di telegiornale, direttore del Gr1, è stato autore di inchieste giornalistiche di grande rilievo, direttore del Mattino di Napoli e presidente Rai negli anni Ottanta. Notevole anche la sua produzione letteraria, con i tanti saggi scritti dagli anni Sessanta fino ai tempi più recente. Lunga anche la militanza politica con i suoi 17 anni passati in Senato, in cui entrò tra le fila dei Democratici.

Amava raccontare l’Italia, Zavoli. La sua curiosità mai doma l’aveva ben presto messa al servizio dei nuovi media di allora, come la televisione. Sentiva il peso della responsabilità del racconto giornalistico e con lui il pubblicato italiano ha maturato una maggiore consapevolezza del proprio tempo. Mente versatile, la sua passione sportiva lo portò anche a firmare nel ’58 la rubrica dedicata al ciclismo ‘Processo alla tappa’. Tra i suoi migliori amici c’era un altro illustre riminese, Federico Fellini.

“Una perdita enorme per la cultura italiana, un fortissimo dolore personale”, ha commentato la scomparsa di Zavoli il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini. “Un vuoto incolmabile nella formazione di coscienze professionali”, sono le parole del presidente del consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, Carlo Verna. “Un autentico e profondo difensore della Rai Servizio Pubblico”, sono le parole dell’esecutivo Usigrai. La tumulazione di Sergio Zavoli avverrà a Rimini.




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FORLI’: Alluvione, partiti i lavori di realizzazione delle due paratie in centro storico

Sono partiti in questi giorni i lavori, gestiti da Consap, per la realizzazione di opere idrauliche atte a ridurre il rischio allagamento nell’area del centro storico di Forlì, in prossimità del fiume Montone. L’intervento, resosi necessario dopo gli eventi alluvionali del maggio 2023, consiste nella realizzazione di due paratoie; la prima nel sottopasso ciclopedonale in prossimità di Porta Schiavonia, che collega via Decio Anzani (pista ciclabile sull’argine del fiume Montone) a Corso Garibaldi, la seconda dentro il sottopasso ciclopedonale in prossimità del Parco Urbano, che collega il Parcheggio dell’Argine a Piazza Guido da Montefeltro. “Il progetto, finanziato con risorse del Commissario Straordinario alla Ricostruzione (ordinanze 33 e 35/2024) - spiega l’Assessore Giuseppe Petetta - prevede l’installazione di due sistemi automatici di sbarramento delle dimensioni di 400X250 cm ciascuno, posizionati al livello delle rampe di accesso ai sottopassi, subito prima di via Livio Salinatore, per impedire all’acqua di raggiungere il centro cittadino. Per rendere pienamente efficaci le paratoie e isolare completamente la zona abitata, è stata prevista anche l’installazione di valvole Clapet di non ritorno sulle condotte fognarie esistenti. Si tratta di sistemi di sicurezza moderni ed efficienti, pensati per proteggere l’area del centro storico e prevenire futuri allagamenti. Durante l’alluvione del 2023, infatti, l’acqua raggiunse Corso Garibaldi sfiorando Piazza del Duomo. Le paratie di sbarramento sono state pensate per evitare che situazioni come questa si ripetano. In caso di pericolo, verranno immediatamente chiuse evitando così all’acqua di ‘risalire’ verso il centro.”