5 AGOSTO 2020

17:38

NOTIZIA DI ATTUALITÀ

DI

953 visualizzazioni


5 AGOSTO 2020 - 17:38


NOTIZIA DI ATTUALITÀ

DI

953 visualizzazioni



EMILIA-ROMAGNA: Coronavirus, 47 nuovi casi di cui 34 asintomatici

Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 29.897 casi di positività, 47 in più rispetto a ieri. Di questi, 34 gli asintomatici, individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali, e 13 i sintomatici. Continua l’azione di prevenzione e controllo nei territori. Per quanto riguarda le province dove oggi si registrano più casi, a Piacenza, degli 8 nuovi (di cui 1 ricoverato e gli altri in isolamento domiciliare), 3 sono legati a focolai già individuati, 5 sporadici (di questi, due rilevati dallo screening). Nel riminese, gli 8 nuovi casi sono tutti collegati a focolai già noti.

In provincia di Bologna, dei 7 nuovi casi, 4 sono sintomatici: uno importato dall’estero (Croazia), un altro dalle Marche, un altro ancora diagnosticato in Veneto - ma poi rientrato nel bolognese dove risiede -; l’ultimo è un caso sporadico. Dei 3 asintomatici, invece, 2 fanno parte del focolaio “Interporto”, 1 di un focolaio familiare. Tutti e 7 sono in isolamento domiciliare. Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali - relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

I tamponi effettuati sono 8.523, per un totale di 694.508. A questi si aggiungono anche 1.157 test sierologici, per un totale di 202.497. I guariti salgono a 23.997 (+19). I casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, a oggi sono 1.609 (28 in più rispetto a ieri). Nessun decesso registrato.

Le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 1.532 (+34). Invariato rispetto a ieri il numero dei ricoveri in terapia intensiva (4); in calo (-6) i pazienti negli altri reparti Covid, che scendono a 73. Le persone complessivamente guarite salgono dunque a 23.997 (+19 rispetto a ieri): 100 “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, e 23.897 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

Questi i nuovi casi di positività sul territorio, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 4.644 a Piacenza (+8), 3.786 a Parma (+4, di cui 1 sintomatico), 5.125 a Reggio Emilia (+5, di cui 3 sintomatici), 4.154 a Modena (+5, di cui 3 sintomatici), 5.323 a Bologna (+7, di cui 4 sintomatici); 433 a Imola (+1, sintomatico), 1.099 a Ferrara (+4, di cui 1 sintomatico); invariata la situazione a Ravenna (1.168) e a  Forlì (995). 843 i casi di positività a Cesena (+5) e 2.327 a Rimini (+8).




ALTRE NOTIZIE DI ATTUALITÀ

ITALIA: Legge di Bilancio, taglio alle TV e radio locali, a rischio pluralismo e occupazione

Le Associazioni Confindustria Radio Televisioni – TV Locali, AERANTI-CORALLO e ALPI esprimono fortissima  preoccupazione e netta contrarietà per l’emendamento governativo alla Legge di Bilancio depositato nella  notte, che taglia di 20 milioni di euro all’anno per il triennio 2026-2028 le risorse destinate all’emittenza  radiofonica e televisiva locale. La relazione tecnica chiarisce che l’incremento complessivo del Fondo per il pluralismo è ottenuto a vantaggio  esclusivo del comparto della carta stampata, mentre le emittenti locali subiscono un taglio strutturale, in un  momento già segnato da forti difficoltà economiche e da una concorrenza impari con grandi operatori nazionali  e piattaforme globali. Ancora più grave è la previsione che consente al Presidente del Consiglio dei ministri di rimodulare il riparto del  Fondo con decreto, escludendo il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, titolare delle competenze sul settore radiotelevisivo locale. Una scelta che introduce instabilità, incertezza e marginalizzazione istituzionale del comparto. “In qualità di membro del consiglio nazionale di Aeranti e di direttore della emittente, devo lanciare un grido di allarme perché  siamo di fronte a una decisione che mette seriamente a rischio la sopravvivenza di centinaia di imprese, migliaia di posti di lavoro e il pluralismo dell’informazione nei territori. È un atto in totale contraddizione con quanto affermato dal Ministro Adolfo Urso il 29 luglio 2025, quando aveva garantito la continuità delle risorse per le emittenti locali anche nella prossima Legge di Bilancio”, dichiara il direttore di Teleromagna, Gianluca Padovani Le Associazioni chiedono l’immediata modifica dell’emendamento, il ripristino delle risorse tagliate e il rispetto  del ruolo del MIMIT, evidenziando che, in assenza di correttivi urgenti entro la scadenza fissata per oggi alle ore  18, le conseguenze per il sistema dell’informazione locale saranno irreversibili