17 AGOSTO 2020

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17 AGOSTO 2020 - 11:08


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EMILIA-ROMAGNA: Stop discoteche del Governo, Silb valuta ricorso al Tar | VIDEO

Dopo un’estate di assembramenti in pista, con moltitudini di giovani appiccicati senza mascherina nelle discoteche aperte, come quelle romagnole, il governo, il giorno dopo Ferragosto, ha deciso di spegnere la musica. Da lunedì e fino al 7 settembre stop alle piste da ballo di ogni sorta, dalle discoteche ai chiringuito in spiaggia. La motivazione addotta dal governo all’ordinanza che porta la firma del ministro della Salute, Roberto Speranza, è il continuo aumento nei nuovi casi di coronavirus in Italia con picchi quotidiani che non si registravano da maggio, e la situazione ancor più critica negli altri Paesi europei.

Ad insorgere sono gli imprenditori della notte. Il Silb, il sindacato che li riunisce, valuta il ricorso al Tar e parla di discoteche come “grandioso capro espiatorio”. Per il leader della Lega, Matteo Salvini, “è folle prendersela con i giovani”. Ma il governo tira dritto. “La priorità deve essere riaprire le scuole a settembre in piena sicurezza”, ha detto il ministro Speranza. Gli fa eco Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna che pure è stata la prima ad annunciare la riapertura delle piste da ballo. “Le discoteche, i cui gestori nessuno vuole criminalizzare – ha detto il governatore -, sono luoghi dove i rischi sono maggiori per ragioni oggettive”. Il governo promette aiuti economici per le imprese del settore da inserire nel decreto Agosto.

L’altra grande novità dell’ordinanza è l’introduzione dell’obbligo della mascherina dalle 18 alle 6 anche all'aperto, negli spazi di pertinenza dei locali e dei luoghi aperti al pubblico e negli spazi pubblici (come vie e piazze) che per caratteristiche favoriscono gli assembramenti. Un esempio, i lungomari.




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RAVENNA: Svelato il mosaico che adornerà il terminal crociere di Porto Corsini | VIDEO

Storia e sviluppo si intrecciano a Porto Corsini. È stata presentata a Palazzo Rasponi l’estesa e affascinante opera che accompagnerà il transito dei futuri viaggiatori del nuovo terminal crociere a Ravenna.  Trasformerà uno spazio per definizione dedicato al transito per turisti in un nuovo spazio urbano per i cittadini. È questa l'essenza del mosaico che adornerà una parete di 25 metri quadrati di superficie del nuovo terminal crociere di Porto Corsini a Ravenna. Sviluppato con l'intento di raccontare il  profondo legame che intercorre tra la città, il viaggio e il mar Mediterraneo, l'installazione artistica selezionata verrà realizzata dal collettivo artistico CaCO3, che ha sbaragliato la concorrenza presentando un progetto convincente capace di unire lo studio approfondito dei materiali e un'innovativa tecnica compositiva, che è stata in grado di evocare, attraverso giochi di luce e colori che richiamano il mare, “un paesaggio inedito e frastagliato della costa mediterranea. Che guarda al futuro” – ha detto l’architetto che ha seguito il progetto Alfonso Femia. "La volontà era dare a chi viene dal mare - ha spiegato l'architetto - uno spazio di attraversamento funzionale, ma che lo incuriosisse. Con una grande parete che fosse già il primo segnale utile a capire che si sta entrando in un territorio millenario fatto di arte, materia, storia, geografia e personaggi. E che quindi creasse l'impressione di una connessione tra l'opera e l'immaginario che può dare la città di Ravenna. E CaCO3 è riuscito a rispettare il complesso equilibrio tra dimensione dell'opera, spazio pubblico, tempo e viaggio" - ha precisato Femia. La realizzazione dell’opera sarà il frutto di un lavoro corale tra artisti, artigiani e studenti dell’Accademia di Belle Arti. E la sua presentazione ufficiale rappresenta per Ravenna una nuova partenza che culminerà con l’inaugurazione di un’infrastruttura strategica per il turismo capace, secondo le previsioni, di accogliere quasi 400 mila passeggeri all’anno. "Il terminal crociere si presenta come una delle principali porte di accesso alla nostra città; ogni anno accoglierà centinaia di migliaia di viaggiatori - ha annunciato l'assessore alla cultura del Comune di Ravenna Fabio Sbaraglia -. E così abbiamo condiviso con Rccp (Ravenna Civitas Cruise Port) l'ambizione di mescolare tecniche tradizionali e contemporanee per creare questo splendido mosaico".