ROMA: Boccia “Dopo Ferragosto nuova stretta sulle chiusure” | VIDEO
Le Regioni sono autonome e si devono assumere le loro responsabilità. Ma se non interverranno a breve allora ce ne occuperemo noi. Questa la sintesi della posizione del Governo, rappresentata dal Ministro Boccia, che in questi giorni sta trattando con i governatori sui nuovi provvedimenti da attuare per cercare di tenere sotto controllo i nuovi focolai covid. Giovedì è stata un’altra brutta giornata per quanto riguarda i numeri. 523 i nuovi positivi in Italia, in netta ascesa rispetto alle scorse settimane. Si è già raggiunto un accordo sui cosiddetti focolai di ritorno, quelli dei vacanzieri che rientrano dall’estero, con i tamponi obbligatori che sono stati disposti per chi arriva da Spagna, Grecia, Croazia e Malta. Ora si ragiona invece su quelli che sono gli altri pericoli segnati col pennarello rosso. Vale a dire gli assembramenti causati dalla movida: nelle discoteche, nei locali notturni così come negli stabilimenti balneari. “Se i numeri non cambiano la prossima settimana si cercherà di condividere una scelta rigorosa con tutte le Regioni – spiega Boccia, che poi si scaglia contro le piste da ballo – secondo noi le discoteche non andavano proprio riaperte – dice alla Stampa – ma le regioni hanno una propria autonomia e quindi si sono mosse in ordine sparso”. Ordine sparso che continua anche sui controlli per chi arriva dall’estero. Dal governo era arrivata l’indicazione di mettere in isolamento chiunque rientri dai paesi a rischio, in attesa del tampone. Alcune Regioni, tra cui l’Emilia-Romagna, hanno deciso diversamente. “Tampone obbligatorio ma non la quarantena – ha spiegato l’assessore alla Salute Doni”. Chiunque atterri in regione da un paese messo in lista nera dovrà avvertire la Ausl e prenotare il test. Nel frattempo però non sarà obbligato all’isolamento in casa.
ALTRE NOTIZIE DI ATTUALITÀ