1 OTTOBRE 2020

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1 OTTOBRE 2020 - 12:11


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EMILIA-ROMAGNA: Farmaci per terapia ormonale gratis per transgender | VIDEO

Terapia ormonale gratis nella disforia di genere. Nell’ultima seduta, la giunta emiliano-romagnola ha dato attuazione ad una legge regionale del 2019 che prevede l’erogazione di farmaci gratis per la terapia cosiddetta Tos per le persone transgender. “Il nostro può considerarsi un sistema che ha lo scopo di garantire a tutti i cittadini, in condizioni di uguaglianza, l’accesso universale all’erogazione equa delle prestazioni sanitarie”, ha commentato la notizia l’assessore regionale alla Sanità, Raffaele Donini.

I farmaci per la terapia ormonale potranno essere erogati sia durante il periodo di transizione che successivamente per coloro che non ricorrono all’intervento chirurgico per il cambio anatomico del sesso. Entusiaste le associazioni per i diritti Lgbt. 

La notizia “rappresenta un passo importantissimo per le persone trans, perché negli ultimi anni abbiamo assistito addirittura alla mancanza di questi farmaci - sottolinea il coordinatore di Arcigay Emilia-Romagna, Marco Tonti -. Inoltre la situazione sul territorio regionale è a macchia di leopardo. Ora finalmente viene risolto questo problema”.

Anche Aifa ha stabilito che tali farmaci debbano essere interamente a carico dello Stato, anche se “la delibera dell’Aifa ha delle incongruenze e delle mancanze – sostiene Tonti -. Prendendola però insieme a quella della Regione e mettendole in sinergia, possiamo dire che il quadro normativo dell’Emilia-Romagna è il più avanzato a livello nazionale”. Una decisione che arriva nel corso di una pandemia. “Questa emergenza sanitaria ha colpito particolarmente le persone Lgbt e soprattutto le persone trans, quelle da un punto di vista sanitario più fragili – aggiunge il coordinatore -. Speriamo che la soluzione di Regione ed Aifa risolva questi problemi, almeno in parte”.




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RIMINI: Capitale cultura, Comune sostiene candidatura di Forlì e Cesena

Anche Rimini scende in campo a sostegno della candidatura di Forlì e Cesena a Capitale della Cultura 2028, aderendo al ‘Patto tra i Sindaci’. La Giunta comunale nell’ultima seduta ha approvato la sottoscrizione dell’accordo promosso dal Comune di Forlì che, insieme a Cesena, è in corsa per l’importante riconoscimento del Ministero della Cultura. Obiettivo del Patto, per il quale sono stati coinvolti una trentina di comuni delle Province di Forlì-Cesena, Rimini, Ravenna e il Comune di Marradi, è allargare la proposta del dossier al territorio della Romagna e valorizzarne il patrimonio culturale, artistico e paesaggistico della Romagna, rafforzando la cooperazione istituzionale e promuovendo un modello di sviluppo capace di generare crescita culturale, sociale ed economica. Attraverso il Patto, che ha una durata triennale, i Comuni firmatari si impegnano a collaborare nella progettazione e nell’attuazione delle iniziative previste nel dossier di candidatura, a condividere strumenti di coordinamento e monitoraggio e ad attivarsi per reperire le risorse necessarie alla realizzazione dei progetti. “Un percorso che Rimini conosce e condivide, forte dell’intensa e arricchente esperienza vissuta due anni fa con la candidatura della Città a Capitale italiana della cultura 2026 –sottolinea l’assessore alla Cultura Michele Lari - che ha visto Rimini arrivare tra le dieci finaliste e presentare a Roma, al Ministero, il proprio dossier, oggi peraltro alla base del lavoro che si sta portando avanti sul primo Piano Strategico della Cultura. Al fianco della delegazione riminese, quel 4 marzo 2024, erano presenti anche i rappresentanti dei comuni di Ravenna, Faenza, Lugo, Cesena e Forlì, a testimoniare come attraverso le relazioni tra città e la valorizzazione delle specificità di ogni territorio, sia possibile creare un grande racconto capace di affermare l’identità della Romagna a livello nazionale e non solo, nelle sue diverse sfaccettature. Ecco perché sosteniamo con convinzione la candidatura di Forlì e Cesena a Capitale Italiana della Cultura 2028”.