10 APRILE 2019

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10 APRILE 2019 - 16:21


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EMILIA-ROMAGNA: Sanità privata, sindacati in protesta contro blocco contratti | VIDEO

Cgil, Cisl e Uil stanno manifestando in queste settimane contro il blocco dei contratti dei dipendenti della sanità privata. Mercoledì lo scioperto è avvenuto di fronte all'ospedale Villa Maria di Rimini. “Siamo stati costretti ad arrivare a questo dopo lo sciopero del 28 gennaio scorso – dichiarano i sindacati - ma l’AIOP, in maniera vergognosa, afferma che il rinnovo è possibile solo rivedendo le convenzioni con le regioni: insomma addossano in tal modo i costi di un rinnovo alla parte pubblica. Questo è inaccettabile perché in tutti questi anni di lavoro le case di cura private avrebbero dovuto accantonare le risorse per il rinnovo contrattuale e non solo distribuire gli utili agli azionisti".

Nella provincia di  Rimini le strutture sanitarie private, accreditate e non accreditate con il Servizio Sanitario Nazionale sono diverse: Casa di cura Villa Salus, Sol et Salus, Villa Maria, Luce sul mare, Casa di cura Montanari e Centro medico San Patrignano. In tutto sono quasi 700 addetti tra infermieri e personale tecnico sanitario, operatori socio-sanitari, amministrativi circa il 10% del personale privato di tutta la regione che occupa oltre 7.500 dipendenti e gestisce il 25% dei posti letto pubblici generando oltre 730 milioni di fatturato, come afferma la stessa AIOP.

"Queste aziende hanno continuato a fare utili in questi anni e ad oggi non si evidenzia alcuna crisi nel settore - proseguono i sindacati -, mentre ai lavoratori è stato chiesto riorganizzazioni con turni sempre più intensivi, maggior flessibilità ed oneri economici per l’iscrizione agli ordini e la richiesta di assicurazione “obbligatoria” professionale per la colpa grave. Siamo dunque di fronte ad un impoverimento degli stipendi che non solo va fermato – concludono i sindacati riminesi - ma che deve recuperare il potere d’acquisto anche per dare una risposta alle future pensioni.”




ALTRE NOTIZIE DI ATTUALITÀ

CESENA: Test per sistema acustico di allertamento della cittadinanza

Venerdì 9 ottobre, dalle ore 8:00 alle ore 13:30, saranno effettuate alcune prove del sistema acustico di allertamento della Protezione Civile del Comune di Cesena. I test interesseranno diverse aree della città, a partire dalla zona di San Rocco/Campino, per poi proseguire nelle altre aree individuate. Nel corso delle operazioni sarà quindi possibile sentire il suono intermittente delle sirene. Le nuove sirene utilizzate per queste prove sono di dimensioni molto più contenute rispetto a quelle installate in passato, ma offrono una maggiore flessibilità di impiego. La sperimentazione servirà in particolare a verificare se questi dispositivi possono essere utilizzati per aumentare il numero di punti di diffusione del segnale e migliorare la copertura nelle aree del territorio in cui il suono delle sirene arriva con maggiore difficoltà. Si tratta esclusivamente di prove tecniche e sperimentali. I test infatti sono necessari per valutare l’efficacia delle nuove sirene e capire se il loro impiego può contribuire a rendere più capillare ed efficace il sistema di allertamento nel suo complesso. Cosa fare durante il test I cittadini potranno proseguire normalmente le proprie attività, senza allarmarsi. In particolare, si raccomanda di mantenere la calma e rassicurare le persone eventualmente più sensibili al rumore, come bambini e anziani; non interpretare il segnale acustico come un'allerta reale, poiché si tratta di una prova programmata; non chiamare i numeri di emergenza (112, 115 e 118) per chiedere informazioni sulla prova, così da non sovraccaricare le linee destinate alle emergenze. L’obiettivo della sperimentazione è migliorare il sistema di allertamento della Protezione Civile, verificando sul campo l’efficacia di queste nuove sirene e valutando la possibilità di utilizzarle in numero maggiore e in punti strategici, così da ridurre le zone del territorio in cui il segnale acustico risulta meno percepibile.