RIMINI: Confindustria bacchetta Riccione per abbandono università
Anche Confindutria Romagna, dopo la recente uscita del Comune di Rimini, è critica nei confronti di quegli enti pubblici che hanno venduto le proprie quote di partecipazione in Uni.Rimini, la società che promuove la didattica del campus riminese. Pochi giorni fa il Comune di Riccione aveva infatti dato notizia di aver venduto le proprie azioni.
“Da sempre seguiamo con vivo interesse l’ateneo riconoscendo pienamente il valore che il polo universitario riminese porta alla crescita culturale della nostra realtà – afferma il presidente di Confindustria Romagna Paolo Maggioli -. Le recenti notizie su alcune decisioni di riduzione delle quote di partecipazione o addirittura di dismissioni da parte di soci e alcuni enti pubblici, certamente desta preoccupazione. Ma come imprenditori riteniamo che il futuro dell’università non possa ne debba essere messo in discussione”.
E aggiunge: “Il tessuto industriale e lavorativo del nostro territorio offre buone opportunità occupazionali ed in un mondo dove i mercati sono sempre più globalizzati, c’è una forte richiesta di professionisti preparati e specializzati. L’elevato bagaglio di conoscenze messo a disposizione delle imprese dal polo universitario, che vanta un’ampia offerta formativa, è molto importante. Quindi l’esistenza e l’operato dell’università, la cui collaborazione con le imprese in questi anni è diventata sempre più stretta, non può e non deve essere messa in discussione”.
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