ROMAGNA: Processionarie, multe salate per chi non collabora | VIDEO
“Una rondine non fa primavera, ma una processionaria si”. Potrebbe essere questo il triste proverbio che , negli ultimi giorni, sta tenendo in allarme cittadini e amministrazioni comunali circa il proliferare, proprio con l’arrivo della bella stagione, di questi fastidiosi insetti. La Processionaria del Pino, detta così perché attacca in particolare questo tipo di alberi, può causare gravi danni non solo alla vegetazione ma anche agli esseri umani, in quanto dotata di peli urticanti che la rendono pericolosa soprattutto nel momento in cui esce dal nido invernale. Pericolo che può essere addirittura mortale per quanto riguarda gli animali domestici. Basta infatti un semplice contatto per far insorgere problemi che, se non curati per tempo, possono risultare fatali. Come se non bastasse il 2017, secondo i calcoli degli esperti, dovrebbe essere l’anno di massima proliferazione di questi insetti, che conoscono un ciclo riproduttivo il cui culmine si manifesta circa ogni 7 anni. Per quanto riguarda gli spazi pubblici i Comuni si sono già attrezzati per correre ai ripari mentre, per i privati, le amministrazioni ricordano che ogni cittadino è responsabile delle proprie piante e che deve, per legge, provvedere alla rimozione dei rami infestati dai nidi, che devono essere distrutti con mezzi e modalità idonee, preferibilmente rivolgendosi al personale specializzato. Chi non dovesse attenersi alle disposizioni rischia, per decreto ministeriale, una multa che va dai 50 ai 500 euro.
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