17 MARZO 2017

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17 MARZO 2017 - 10:45


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ROMAGNA: Processionarie, multe salate per chi non collabora | VIDEO

“Una rondine non fa primavera, ma una processionaria si”. Potrebbe essere questo il triste proverbio che , negli ultimi giorni, sta tenendo in allarme cittadini e amministrazioni comunali circa il proliferare, proprio con l’arrivo della bella stagione, di questi fastidiosi insetti. La Processionaria del Pino, detta così perché attacca in particolare questo tipo di alberi, può causare gravi danni non solo alla vegetazione ma anche agli esseri umani, in quanto dotata di peli urticanti che la rendono pericolosa soprattutto nel momento in cui esce dal nido invernale. Pericolo che può essere addirittura mortale per quanto riguarda gli animali domestici. Basta infatti un semplice contatto per far insorgere problemi che, se non curati per tempo, possono risultare fatali. Come se non bastasse il 2017, secondo i calcoli degli esperti, dovrebbe essere l’anno di massima proliferazione di questi insetti, che conoscono un ciclo riproduttivo il cui culmine si manifesta circa ogni 7 anni. Per quanto riguarda gli spazi pubblici i Comuni si sono già attrezzati per correre ai ripari mentre, per i privati, le amministrazioni ricordano che ogni cittadino è responsabile delle proprie piante e che deve, per legge, provvedere alla rimozione dei rami infestati dai nidi, che devono essere distrutti con mezzi e modalità idonee, preferibilmente rivolgendosi al personale specializzato.  Chi non dovesse attenersi alle disposizioni rischia, per decreto ministeriale, una multa che va dai 50 ai 500 euro.




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EMILIA-ROMAGNA: Gasolio in aumento, a dura prova il settore agricolo | VIDEO

L'impennata del prezzo del gasolio agricolo sta mettendo a dura prova la tenuta economica delle aziende e dei contoterzisti del settore agricolo dell'Emilia-Romagna. Tra rincari che mettono in discussione la sostenibilità delle lavorazioni nei campi e margini ormai ridotti al minimo, lo shock energetico rischia di scaricarsi sull'intera filiera agroalimentare regionale. Per chi lavora ad alta intensità di meccanizzazione, ogni aumento sul carburante si traduce in migliaia di euro di costi extra a settimana, spingendo molti imprenditori a valutare perfino la sospensione delle attività. Per analizzare l'impatto reale di questa emergenza sui bilanci del settore e fare il punto sulle possibili misure di sostegno, abbiamo intervistato l’ Assessore all'Agricoltura dell'Emilia-Romagna: “Sono aumenti molto pesanti e nel medio periodo rischiano di diventare insostenibili per le nostre filiere agricole e agroalimentari perché poi potrebbero essere scaricati sul consumatore finale e quindi di portare a un aumento dell'inflazione una perdita del potere di acquisto per le nostre famiglie che peraltro negli ultimi 30 anni hanno i redditi fermi e quindi grandi difficoltà ad arrivare a fine mese. Noi stiamo pensando a un provvedimento per ridurre il costo dei carburanti in agricoltura, lo stiamo studiando dal punto di vista tecnico, sicuramente come giunta regionale metteremo risorse in particolar modo in alcuni settori penso a quello dell'assistenza pubblica che stanno avendo anche loro aumenti nei costi dei carburanti e anche quello del trasporto pubblico che è un altro settore che utilizza molto carburante ma stiamo pensando anche a un provvedimento per il mondo agricolo per ridurre di qualche centesimo il costo del gasolio”.