24 NOVEMBRE 2017

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24 NOVEMBRE 2017 - 14:20


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EMILIA-ROMAGNA: Rifiuti, la Regione premia 82 comuni virtuosi | VIDEO

Produrre meno rifiuti e assicurare che ciascuno paghi per quanto ‘butta’. A questo puntano il premio di 4,2 milioni di euro in arrivo entro novembre agli 82 Comuni dell’Emilia-Romagna che hanno ridotto di più la produzione dei rifiuti nel 2016 e il Protocollo d’intesa siglato con Anci e Atersir. L’accordo prevede di elaborare un modello-tipo di regolamento per il passaggio alla tariffazione o al tributo puntuale in tutti i Comuni emiliano-romagnoli entro il 2020, come previsto dal piano dei rifiuti: un sistema che permette di calcolare la bolletta dei rifiuti anche in base alla reale produzione di rifiuto conferito da ogni utente. Il testo sarà presentato a tutti i portatori di interesse e quindi si aprirà una fase di consultazione e condivisione per giungere alla sua approvazione a inizio 2018. Nella legge regionale del 2015 è previsto in realtà che tutti i Comuni passino a un sistema “Pay-As-You-Throw” entro il 2020. Per accelerare questo percorso l’Emilia Romagna sta lavorando con Anci e Atersir per definire un modello normativo per la transizione  tariffaria. Nel dettaglio, i tre hanno firmato in questi giorni un protocollo d’intesa che prevede anche la costituzione di un Comitato guida, con il compito di predisporre – entro novembre 2017 – una bozza di regolamento tipo per l’applicazione della Tari puntuale sia nella versione corrispettivo, sia tributo: un sistema che permette di calcolare la bolletta dei rifiuti anche in base alla reale produzione di rifiuto conferito da ogni utente. Gli 82 Comuni interessati hanno diminuito del 70% la produzione dei rifiuti indifferenziati. In particolare per la Provincia di Forlì-Cesena sono due i comuni virtuosi: Bertinoro e Forlimpopoli che hanno ottenuto un risparmio complessivo di oltre 46 mila euro. Mentre nel riminese San Giovanni in Marignano risparmia oltre 21 mila euro.




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CERVIA: Balneari, torna al Tar il ricorso dell'Antitrust contro il Comune

Tornerà in discussione al Tar dell'Emilia-Romagna il ricorso dell'Antitrust contro il Comune di Cervia, nel Ravennate, sulle concessioni balneari. Lo ha deciso il Consiglio di Stato accogliendo l'appello dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato e annullando una decisione del tribunale amministrativo dell'11 luglio 2025. Il ricorso era contro la proroga disposta dal Comune di Cervia (come quasi tutti i Comuni della Romagna) delle concessioni fino al 2024, in attesa della normativa che poi ha prorogato al 2027. La sentenza del Tar, di fatto, confermava la decisione del Comune, rappresentato in giudizio dagli avvocati Silvia Medini e Franco Fiorenza. Il Tar aveva dichiarato inammissibile il ricorso affermando che l'Antitrust doveva farsi rappresentare dall'Avvocatura dello Stato e non da un avvocato privato. Impostazione non condivisa dai giudici di secondo grado, secondo cui la causa va riassunta davanti al Tar. La decisione, dunque, non entra nel merito ma definisce il punto sulla difesa tecnica. Il Comune di Cervia nel frattempo si sta attrezzando per predisporre i bandi di gara di concessione per poi assegnare le concessioni nei tempi di legge.