18 MARZO 2016

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18 MARZO 2016 - 11:08


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FORLÌ: Aeroporto, entro marzo Enac valuterà il piano di Halcombe

La decisione sulle sorti dell’aeroporto Ridolfi di Forlì potrebbe arrivare a fine marzo. È infatti atteso entro un paio di settimane il verdetto dell’Ente nazionale per l’aviazione civile sul piano di sviluppo proposto dal gestore Robert Halcombe, l’imprenditore americano titolare delle quote di maggioranza di Air Romagna. A rivelarlo è l’assessore regionale ai Trasporti Raffaele Donini. Ma a oggi, i lavori all’interno dell’aeroporto procedono a rilento. Halcombe ha più volte assicurato che in estate si tornerà a volare, ma al momento lo scalo non è pronto. Anche se l’imprenditore si sta muovendo, per esempio ha chiesto ai vigili di fuoco di tornare con un presidio fisso all’interno dello scalo, come previsto dalla legge. Ma non avrebbe ancora assunto il personale necessario per tornare in attività, pare siano solo quattro i dipendenti per ora. L’intento dell’americano è comunque quello di continuare a lavorare per la riapertura, e di continuare a farlo da gestore: poco tempo fa infatti ha rifiutato la proposta di una cordata di imprenditori intenzionati a rilevare le sue quote. 




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RIMINI: Capitale cultura, Comune sostiene candidatura di Forlì e Cesena

Anche Rimini scende in campo a sostegno della candidatura di Forlì e Cesena a Capitale della Cultura 2028, aderendo al ‘Patto tra i Sindaci’. La Giunta comunale nell’ultima seduta ha approvato la sottoscrizione dell’accordo promosso dal Comune di Forlì che, insieme a Cesena, è in corsa per l’importante riconoscimento del Ministero della Cultura. Obiettivo del Patto, per il quale sono stati coinvolti una trentina di comuni delle Province di Forlì-Cesena, Rimini, Ravenna e il Comune di Marradi, è allargare la proposta del dossier al territorio della Romagna e valorizzarne il patrimonio culturale, artistico e paesaggistico della Romagna, rafforzando la cooperazione istituzionale e promuovendo un modello di sviluppo capace di generare crescita culturale, sociale ed economica. Attraverso il Patto, che ha una durata triennale, i Comuni firmatari si impegnano a collaborare nella progettazione e nell’attuazione delle iniziative previste nel dossier di candidatura, a condividere strumenti di coordinamento e monitoraggio e ad attivarsi per reperire le risorse necessarie alla realizzazione dei progetti. “Un percorso che Rimini conosce e condivide, forte dell’intensa e arricchente esperienza vissuta due anni fa con la candidatura della Città a Capitale italiana della cultura 2026 –sottolinea l’assessore alla Cultura Michele Lari - che ha visto Rimini arrivare tra le dieci finaliste e presentare a Roma, al Ministero, il proprio dossier, oggi peraltro alla base del lavoro che si sta portando avanti sul primo Piano Strategico della Cultura. Al fianco della delegazione riminese, quel 4 marzo 2024, erano presenti anche i rappresentanti dei comuni di Ravenna, Faenza, Lugo, Cesena e Forlì, a testimoniare come attraverso le relazioni tra città e la valorizzazione delle specificità di ogni territorio, sia possibile creare un grande racconto capace di affermare l’identità della Romagna a livello nazionale e non solo, nelle sue diverse sfaccettature. Ecco perché sosteniamo con convinzione la candidatura di Forlì e Cesena a Capitale Italiana della Cultura 2028”.