24 FEBBRAIO 2016

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24 FEBBRAIO 2016 - 09:25


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ITALIA: Farmacie, ecco dove scaricare dei buoni sconto

In 6 mesi sono stati scaricati 10 mila buoni sconto dalla sezione speciale di 'Salute Che Fare' (www.salutechefare.it), il settimanale online di salute e benessere, per accedere ai servizi offerti dalle 800 farmacie che hanno aderito all'iniziativa. Ora la sezione si arricchisce di una serie di nuove possibilità per il cittadino: dall'esame Ecg e holter cardiaco, all'analisi di acque e alimenti, alle prenotazioni del Cup, fino ai test per le intolleranze alimentari e alle preparazioni galeniche. I cittadini potranno scegliere il servizio di loro interesse e scaricare un buono sconto da utilizzare nella farmacia più vicina a casa. 'Salute Che Fare', è la prima testata giornalistica online che offre questa possibilità.

"Nei primi 6 mesi di vita - afferma Alberto Pedrizzi, amministratore unico di MediaSalus Srl, editrice della testata online e agenzia di comunicazione healthcare - abbiamo coinvolto oltre 800 farmacie in quasi tutta Italia per le quali sono stati scaricati dai cittadini quasi 10.000 buoni sconto. A soli 8 mesi dal lancio della testata online abbiamo raggiunto la quota di 18.000 lettori/mese, di cui circa 12.000 sono utenti unici con un trend in forte crescita". Anche il tempo di permanenza sul sito è buono, con una media di 2 minuti e mezzo per utente. Inoltre, un utente su quattro (25%) si registra per scaricare i buoni sconto. Molto gettonati anche i video-consigli con oltre 14.000 visualizzazioni complessive.

"L’obiettivo per il 2016 - continua Pedrizzi - è quello di collegare a 'Salute Che Fare' almeno il 10% delle farmacie nazionali, grazie soprattutto alla partnership con il Gruppo Unico Spa, 'La Farmacia dei farmacisti'. Si tratta di progetto utile e ben accolto dai cittadini, che per la prima volta consente loro di risparmiare nell’acquisto di diversi prodotti presenti in farmacia. Il traguardo finale - conclude l’editore - è quello di realizzare un 'hub' di servizi a 360 gradi per la salute del cittadino: dalle informazioni agli educational, dai buoni sconto in farmacia su prodotti e servizi fino ad arrivare ai Consulti specialistici online".




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RIMINI: Capitale cultura, Comune sostiene candidatura di Forlì e Cesena

Anche Rimini scende in campo a sostegno della candidatura di Forlì e Cesena a Capitale della Cultura 2028, aderendo al ‘Patto tra i Sindaci’. La Giunta comunale nell’ultima seduta ha approvato la sottoscrizione dell’accordo promosso dal Comune di Forlì che, insieme a Cesena, è in corsa per l’importante riconoscimento del Ministero della Cultura. Obiettivo del Patto, per il quale sono stati coinvolti una trentina di comuni delle Province di Forlì-Cesena, Rimini, Ravenna e il Comune di Marradi, è allargare la proposta del dossier al territorio della Romagna e valorizzarne il patrimonio culturale, artistico e paesaggistico della Romagna, rafforzando la cooperazione istituzionale e promuovendo un modello di sviluppo capace di generare crescita culturale, sociale ed economica. Attraverso il Patto, che ha una durata triennale, i Comuni firmatari si impegnano a collaborare nella progettazione e nell’attuazione delle iniziative previste nel dossier di candidatura, a condividere strumenti di coordinamento e monitoraggio e ad attivarsi per reperire le risorse necessarie alla realizzazione dei progetti. “Un percorso che Rimini conosce e condivide, forte dell’intensa e arricchente esperienza vissuta due anni fa con la candidatura della Città a Capitale italiana della cultura 2026 –sottolinea l’assessore alla Cultura Michele Lari - che ha visto Rimini arrivare tra le dieci finaliste e presentare a Roma, al Ministero, il proprio dossier, oggi peraltro alla base del lavoro che si sta portando avanti sul primo Piano Strategico della Cultura. Al fianco della delegazione riminese, quel 4 marzo 2024, erano presenti anche i rappresentanti dei comuni di Ravenna, Faenza, Lugo, Cesena e Forlì, a testimoniare come attraverso le relazioni tra città e la valorizzazione delle specificità di ogni territorio, sia possibile creare un grande racconto capace di affermare l’identità della Romagna a livello nazionale e non solo, nelle sue diverse sfaccettature. Ecco perché sosteniamo con convinzione la candidatura di Forlì e Cesena a Capitale Italiana della Cultura 2028”.