13 NOVEMBRE 2016

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13 NOVEMBRE 2016 - 12:20


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CESENA: Casi di legionella come a Parma, alta l'allerta | VIDEO

Il Comune di Cesena ha appena pubblicato un’ordinanza per la prevenzione e il controllo della legionellosi nel territorio comunale, che si affianca a quella già emanata nel 2013, aggiornando le misure precauzionali prescritte in quel documento.

Il provvedimento è stato preso alla luce del focolaio di legionella verificatosi all’inizio di ottobre in un quartiere di Parma; nel frattempo sono emersi alcuni casi anche a Cesena (che, come da protocollo sanitario, l’Ausl sta già seguendo con attenzione).

Nella città emiliana non è ancora stata individuata  la causa scatenante, ma l’attenzione si è rivolta alle torri di raffreddamento ad umido e condensatori evaporativi, vale a dire particolari apparecchiature utilizzate per il raffreddamento dell’acqua. Anche a Cesena non sono state individuate cause specifiche per i casi riscontrati e l’ordinanza mira a prevenire  eventuali rischi associati ad impianti di questi tipo presenti nella nostra città, prescrivendo a chi li gestisce di eseguire interventi di manutenzione e bonifica e di comunicarne la presenza al Comune e all’Ausl Romagna. Quest’ultima richiesta mira alla creazione di un data base per consentire in futuro un monitoraggio puntuale.

Come si diceva, l’attuale ordinanza si aggiunge a quella adottata nel 2013, sulla scia delle linee guida regionali, che contiene una serie di prescrizioni rivolte soprattutto alle strutture turistico-ricettive, termali, sanitarie, socio-sanitarie, ecc. per una corretta gestione e manutenzione degli impianti. Quella prima ordinanza ha dato risultati positivi, facendo diminuire sensibilmente i casi registrati nel corso del tempo. L’ordinanza odierna intende allargare ulteriormente le misure di prevenzione. 

A determinare la legionella è un batterio classificato come ‘ubiquitario’, cioè normalmente presente nell’ambiente ( in particolare nell’acqua) ma, che diventa particolarmente pericoloso in caso di concentrazioni molto elevate. E’quindi fondamentale evitare che si creino condizioni favorevoli alla sua proliferazione. 




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CERVIA: 15° Stormo, cambio al comando, subentra Parmeggiani | VIDEO

Cambio al vertice del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare. Questa mattina, all’aeroporto militare “Urbano Mancini” di Cervia-Pisignano, il Colonnello Pilota Luca Parmeggiani ha assunto il comando subentrando al Colonnello Pilota Antonio Viola, alla guida del reparto dal luglio 2024. La cerimonia solenne, presieduta dal Generale di Divisione Aerea Alessandro De Lorenzo, Comandante delle Forze di Mobilità e Supporto, si è svolta alla presenza delle autorità civili e militari, delle associazioni combattentistiche e d’arma e del personale del 15° Stormo. Nel corso dell’avvicendamento, il Colonnello Viola ha tracciato un bilancio dei due anni trascorsi al comando, ricordando l’intensa attività del Reparto e sottolineando il valore e la professionalità degli uomini e delle donne dello Stormo. «È stato un onore e un privilegio comandare questi ragazzi», ha detto, evidenziando anche il forte legame instaurato con il territorio. Parmeggiani ha raccolto il testimone definendo il 15° Stormo un reparto di «altissima professionalità», caratterizzato da elevati standard tecnologici, impegno e dedizione del personale. Per il nuovo comandante si apre ora una nuova fase alla guida di una struttura impegnata quotidianamente in attività di Ricerca e Soccorso, garantite 24 ore su 24, 365 giorni all’anno. Il 15° Stormo opera con gli elicotteri HH-139A e HH-139B e svolge missioni di soccorso in mare e in montagna, trasporto sanitario urgente, interventi in caso di calamità e attività antincendio boschivo in collaborazione con la Protezione Civile. A Cervia ha sede anche l’83° Gruppo S.A.R., insieme all’81° Centro Addestramento Equipaggi, mentre il Reparto coordina quattro Centri S.A.R. dislocati sul territorio nazionale. Dalla sua costituzione, gli equipaggi del 15° Stormo hanno contribuito a salvare oltre 7.800 persone, confermando il ruolo centrale del Reparto nelle attività di soccorso e di supporto alla popolazione.