9 GENNAIO 2016

13:18

NOTIZIA DI ATTUALITÀ

DI

1209 visualizzazioni


9 GENNAIO 2016 - 13:18


NOTIZIA DI ATTUALITÀ

DI

1209 visualizzazioni



RIMINI: Fuga di cervelli, in tanti scappano ancora all'estero. 727 secondo l'Istat nel 2015 - VIDEO

Bye bye Rimini. Sempre più giovani in fuga verso l'estero alla ricerca dell'Eldorado, o magari semplicemente di un lavoro dignitoso e appagante. Questo lo specchio della società del giorno d'oggi. Under 40 per lo più ma anche tanti giovanissimi, che prendono e lasciano la provincia riminese. Secondo i dati Istat pubblicati recentemente, sono 259 le persone che hanno cambiato residenza cancellandosi all'anagrafe per uscire dal Bel Paese. Si tratta di un numero pesante e importante se si considera l'incidenza pari a 3,8 ogni mille abitanti: sopra, addirittura, a realtà come Pescara e Crotone. Se si considerano poi le province della Romagna, scopriamo che Rimini si trova ad indossare la maglia nera: Ravenna, infatti, ha avuto 206 under 40 all'estero con incidenza ogni mille abitanti pari al 2,9 e Forlì-Cesena si è fermata a 199, con un 2,5. Sono veramente tante le persone che fuggono da Rimini per raggiungere l'Inghilterra, Germania ma anche Svizzera e Francia. Al primo gennaio 2015, la città romagnola ha visto 727 persone cancellate dai registri. Un numero che, sempre stando ai dati Istat, nel 2010 risultava essere poco più della metà. "La crisi economica – ha affermato Graziano Urbinati, segretario generale della Cgil riminese – sta spingendo non solo i laureati a cercar miglior fortuna altrove ma anche chi non ha titoli di studio e non trova occasioni a Rimini. Anche perché, i leggeri miglioramenti che si registrano in altre parti d'Italia legati al manifatturiero e all'export, qui da noi, non incidono e non si sentono". 




ALTRE NOTIZIE DI ATTUALITÀ

RIMINI: Capitale cultura, Comune sostiene candidatura di Forlì e Cesena

Anche Rimini scende in campo a sostegno della candidatura di Forlì e Cesena a Capitale della Cultura 2028, aderendo al ‘Patto tra i Sindaci’. La Giunta comunale nell’ultima seduta ha approvato la sottoscrizione dell’accordo promosso dal Comune di Forlì che, insieme a Cesena, è in corsa per l’importante riconoscimento del Ministero della Cultura. Obiettivo del Patto, per il quale sono stati coinvolti una trentina di comuni delle Province di Forlì-Cesena, Rimini, Ravenna e il Comune di Marradi, è allargare la proposta del dossier al territorio della Romagna e valorizzarne il patrimonio culturale, artistico e paesaggistico della Romagna, rafforzando la cooperazione istituzionale e promuovendo un modello di sviluppo capace di generare crescita culturale, sociale ed economica. Attraverso il Patto, che ha una durata triennale, i Comuni firmatari si impegnano a collaborare nella progettazione e nell’attuazione delle iniziative previste nel dossier di candidatura, a condividere strumenti di coordinamento e monitoraggio e ad attivarsi per reperire le risorse necessarie alla realizzazione dei progetti. “Un percorso che Rimini conosce e condivide, forte dell’intensa e arricchente esperienza vissuta due anni fa con la candidatura della Città a Capitale italiana della cultura 2026 –sottolinea l’assessore alla Cultura Michele Lari - che ha visto Rimini arrivare tra le dieci finaliste e presentare a Roma, al Ministero, il proprio dossier, oggi peraltro alla base del lavoro che si sta portando avanti sul primo Piano Strategico della Cultura. Al fianco della delegazione riminese, quel 4 marzo 2024, erano presenti anche i rappresentanti dei comuni di Ravenna, Faenza, Lugo, Cesena e Forlì, a testimoniare come attraverso le relazioni tra città e la valorizzazione delle specificità di ogni territorio, sia possibile creare un grande racconto capace di affermare l’identità della Romagna a livello nazionale e non solo, nelle sue diverse sfaccettature. Ecco perché sosteniamo con convinzione la candidatura di Forlì e Cesena a Capitale Italiana della Cultura 2028”.