16 GENNAIO 2016

17:04

NOTIZIA DI ATTUALITÀ

DI

1142 visualizzazioni


16 GENNAIO 2016 - 17:04


NOTIZIA DI ATTUALITÀ

DI

1142 visualizzazioni



FORLÌ: Rifiuti, si istituisce una commissione permanente - VIDEO

Una commissione permanente tecnico-scientifica, non scelta dall'amministrazione comunale di Forlì, formata da medici, tecnici e professionisti, tutti con comprovate esperienze in tema di salute e trattamento rifiuti e senza la presenza di politici, che sia di supporto e portavoce del comune di Forlì in ogni frangente in cui si parli di inceneritori con istituzioni, enti, e aziende pubbliche o private. E' l'annuncio, a sorpresa, fatto dall'assessore comunale forlivese all’ambiente, Nevio Zaccarelli, nel corso di un assemblea pubblica L'obiettivo strategico è quello di arrivare  allo spegnimento dei due o almeno uno dei due inceneritori attualmente attivi a Forlì, e cioè quello di Hera e quello privato della ditta Mengozzi, specializzato nell'incenerimento di rifiuti ospedalieri. 

Obiettivo che il comune appoggia ma che, ha ammonito Mengozzi, deve vedere tutta la città schierata compatta. Il passo decisivo, secondo Zaccarelli, è la costituzione della società in house per permettere ai comuni dell'unione forlivese di riappropriarsi delle politiche sui rifiuti. Che ora non abbiamo, ha rimarcato polemicamente l'assessore, nei confronti di un figlio, Hera, che ha preso una cattiva strada. Il recente accordo siglato fra hera e regione sulle modalità di utilizzo dell'inceneritore di Forlì è, sì un accordo di minima, ma anche un importante passo in avanti sui rischi derivanti dal decreto sblocca Italia che avrebbe potuto vedere arrivare rifiuti anche da fuori regione. Annunciata da Zaccarelli anche la volontà

 di avere controlli molto più stringenti sull'attività dell'inceneritore privato Mengozzi, tramite un protocollo che ci consenta di verificare in modo certo cosa accade dentro l’impianto, di imporre limiti alla ditta oltre quelli di legge e controlli  anche sui mezzi che portano rifiuti all'inceneritore. Per questo è intenzione del comune di Forlì ridare competenze specifiche, mezzi e strumenti d’azione alla polizia municipale.




ALTRE NOTIZIE DI ATTUALITÀ

RAVENNA: Concluso lo sbarco dei 34 migranti al porto, donna al settimo mese di gravidanza

È terminato poco prima delle 13 lo sbarco delle 34 persone a bordo della nave Ong Aita Mari alla banchina di Fabbrica Vecchia a Marina di Ravenna. I migranti sono stati poi portati al Pala De André dove si sono svolti gli adempimenti di polizia e le visite sanitarie speditive. Le loro condizioni sono stabili; una delle due donne siriane presenti a bordo è al settimo mese di gravidanza. La donna incinta è stata poi trasferita all'ospedale per ulteriori accertamenti, analogamente ad uno dei due minori non accompagnati che aveva un problema ad un braccio per trauma, poi risolto e successivamente è stato accompagnato al centro Mattei di Bologna. I controlli medici da parte dei sanitari della Ausl Romagna si sono conclusi intorno alle 15, mentre stanno per terminare anche le procedure di identificazione e di fotosegnalamento da parte del personale della Questura di Ravenna. In considerazione dell'arrivo di ulteriori migranti da Lampedusa, ripartiti tra le varie regioni, è stato modificato il piano di distribuzione delle 34 persone che resteranno 14 a Ravenna, 9 andranno a Ferrara e altre 9 a Rimini. La maggioranza dei migranti a bordo della Nave Aita Mari è di nazionalità siriana (24), sei del Bangladesh, tre egiziani e un nigeriano.