28 DICEMBRE 2015

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28 DICEMBRE 2015 - 16:13


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CESENA: Cassa di Risparmio verso l'aumento di Capitale

Una mandato, alla società di consulenza finanziaria Rotschild, per fare fronte ad un adeguato aumento del capitale in modo da consentire il rispetto degli indici patrimoniali e garantire altresì un buffer aggiuntivo di capitale. A conferirlo è la Cassa di Risparmio di Cesena alla luce dell'ispezione di carattere ordinario condotta dalla vigilanza della Banca d'Italia nel periodo febbraio-luglio. La verifica, spiega l'istituto di credito cesenate, ha evidenziato l'esigenza di procedere ad un adeguato aumento del capitale sociale. Un incarico, viene sottolineato, che contempla anche la ricerca di soluzioni che consentano alle fondazioni di dismettere la posizione di socio di maggioranza; a dar corso al processo di sostituzione dell'attuale direttore generale che, per quiescenza, lascerà l'incarico nel 2016; al rafforzamento del management, alla riorganizzazione del sistema dei controlli interni; alla assunzione di specifiche misure volte a far fronte al deterioramento della qualità del credito. La banca, viene precisato, ha già avviato interventi finalizzati a dare soluzione alle indicazioni avanzate dalla Banca d'Italia nel più breve tempo possibile e comunque entro il 2016 . 




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RIMINI: Capitale cultura, Comune sostiene candidatura di Forlì e Cesena

Anche Rimini scende in campo a sostegno della candidatura di Forlì e Cesena a Capitale della Cultura 2028, aderendo al ‘Patto tra i Sindaci’. La Giunta comunale nell’ultima seduta ha approvato la sottoscrizione dell’accordo promosso dal Comune di Forlì che, insieme a Cesena, è in corsa per l’importante riconoscimento del Ministero della Cultura. Obiettivo del Patto, per il quale sono stati coinvolti una trentina di comuni delle Province di Forlì-Cesena, Rimini, Ravenna e il Comune di Marradi, è allargare la proposta del dossier al territorio della Romagna e valorizzarne il patrimonio culturale, artistico e paesaggistico della Romagna, rafforzando la cooperazione istituzionale e promuovendo un modello di sviluppo capace di generare crescita culturale, sociale ed economica. Attraverso il Patto, che ha una durata triennale, i Comuni firmatari si impegnano a collaborare nella progettazione e nell’attuazione delle iniziative previste nel dossier di candidatura, a condividere strumenti di coordinamento e monitoraggio e ad attivarsi per reperire le risorse necessarie alla realizzazione dei progetti. “Un percorso che Rimini conosce e condivide, forte dell’intensa e arricchente esperienza vissuta due anni fa con la candidatura della Città a Capitale italiana della cultura 2026 –sottolinea l’assessore alla Cultura Michele Lari - che ha visto Rimini arrivare tra le dieci finaliste e presentare a Roma, al Ministero, il proprio dossier, oggi peraltro alla base del lavoro che si sta portando avanti sul primo Piano Strategico della Cultura. Al fianco della delegazione riminese, quel 4 marzo 2024, erano presenti anche i rappresentanti dei comuni di Ravenna, Faenza, Lugo, Cesena e Forlì, a testimoniare come attraverso le relazioni tra città e la valorizzazione delle specificità di ogni territorio, sia possibile creare un grande racconto capace di affermare l’identità della Romagna a livello nazionale e non solo, nelle sue diverse sfaccettature. Ecco perché sosteniamo con convinzione la candidatura di Forlì e Cesena a Capitale Italiana della Cultura 2028”.