21 DICEMBRE 2015

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21 DICEMBRE 2015 - 15:00


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ROMA: Anci invita i comuni a boicottare l'uso dei "botti"

In prossimità dei festeggiamenti natalizi e di fine anno, con il tradizionale utilizzo di 'fuochi' da divertimento, l'Anci invita i Comuni a "valutare l'opportunità che eventuali divieti o limitazioni all'impiego degli stessi possano essere inseriti in un più complessivo approccio che scoraggi possibili orientamenti verso il mercato illegale". L'Associazione dei Comuni segnala tuttavia come alcune amministrazioni "abbiano correttamente disciplinato la materia nei Regolamenti comunali, con un coinvolgimento diretto anche di rappresentanti delle aziende interessate". In ogni caso l'Anci suggerisce "la necessità di intensificare i controlli, possibilmente interforze, sulla vendita di tali prodotti". La cronaca degli ultimi anni, ricorda ancora l'Associazione, "ha messo in evidenza come i principali incidenti, in occasione dell'utilizzo improprio di botti, petardi e simili, sia fortemente legata a una immissione e vendita illegale di tali prodotti, spesso di natura contraffatta. Come noto, l'Anci è in prima linea nel contrasto al fenomeno contraffattivo e, in tal senso, particolare attenzione va posta sul punto, in considerazione - conclude - del grave pregiudizio per la salute dei cittadini". 




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ITALIA: Legge di Bilancio, taglio alle TV e radio locali, a rischio pluralismo e occupazione

Le Associazioni Confindustria Radio Televisioni – TV Locali, AERANTI-CORALLO e ALPI esprimono fortissima  preoccupazione e netta contrarietà per l’emendamento governativo alla Legge di Bilancio depositato nella  notte, che taglia di 20 milioni di euro all’anno per il triennio 2026-2028 le risorse destinate all’emittenza  radiofonica e televisiva locale. La relazione tecnica chiarisce che l’incremento complessivo del Fondo per il pluralismo è ottenuto a vantaggio  esclusivo del comparto della carta stampata, mentre le emittenti locali subiscono un taglio strutturale, in un  momento già segnato da forti difficoltà economiche e da una concorrenza impari con grandi operatori nazionali  e piattaforme globali. Ancora più grave è la previsione che consente al Presidente del Consiglio dei ministri di rimodulare il riparto del  Fondo con decreto, escludendo il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, titolare delle competenze sul settore radiotelevisivo locale. Una scelta che introduce instabilità, incertezza e marginalizzazione istituzionale del comparto. “In qualità di membro del consiglio nazionale di Aeranti e di direttore della emittente, devo lanciare un grido di allarme perché  siamo di fronte a una decisione che mette seriamente a rischio la sopravvivenza di centinaia di imprese, migliaia di posti di lavoro e il pluralismo dell’informazione nei territori. È un atto in totale contraddizione con quanto affermato dal Ministro Adolfo Urso il 29 luglio 2025, quando aveva garantito la continuità delle risorse per le emittenti locali anche nella prossima Legge di Bilancio”, dichiara il direttore di Teleromagna, Gianluca Padovani Le Associazioni chiedono l’immediata modifica dell’emendamento, il ripristino delle risorse tagliate e il rispetto  del ruolo del MIMIT, evidenziando che, in assenza di correttivi urgenti entro la scadenza fissata per oggi alle ore  18, le conseguenze per il sistema dell’informazione locale saranno irreversibili