Una patata fresca, precoce e sempre più legata alla Riviera. È questo l’obiettivo del Progetto Patata di Romagna, organizzata da Confagricoltura Forlì-Cesena e Rimini all’Azienda Agricola Montemaggi di San Mauro Pascoli. All’iniziativa hanno partecipato tecnici, produttori e rappresentanti della filiera agroalimentare per fare il punto sulla sperimentazione varietale e sulle prospettive di una coltura di nicchia che punta su qualità e identità territoriale. A San Mauro Pascoli si trova infatti uno dei tre campi sperimentali di UNAPA in Emilia-Romagna, dove vengono testate nuove varietà adatte alle caratteristiche pedoclimatiche della Romagna. Il presidente di Confagricoltura Forlì-Cesena e Rimini Daniele Montemaggi ha ribadito l’impegno nel valorizzare una produzione che in circa cento giorni permette di ottenere una patata novella disponibile fino alla fine di agosto, destinata soprattutto alla ristorazione e alle attività turistiche della Riviera.Tra i temi affrontati anche il ruolo della ricerca, sviluppata con il supporto dell’Università di Bologna, del CREA e di UNAPA, per individuare varietà sempre più adatte al territorio. L’obiettivo è sostenere una produzione che negli anni ha ridotto le superfici coltivate ma continua a rappresentare un elemento distintivo dell’agricoltura romagnola e un valore aggiunto per l’offerta gastronomica locale.