11 DICEMBRE 2015

15:47

NOTIZIA DI ATTUALITÀ

DI

1371 visualizzazioni


11 DICEMBRE 2015 - 15:47


NOTIZIA DI ATTUALITÀ

DI

1371 visualizzazioni



RAVENNA: Taglio del nastro per il nuovo data center Lepida

Inaugurato a Ravenna, nel quartiere artigianale delle Bassette, il primo dei quattro data center di Lepida, la società della Regione Emilia-Romagna per l'innovazione e le reti. Per i quattro data center emiliano-romagnoli la Regione ha investito 4,5 milioni. Il data center, nel quale convergeranno server pubblici e privati, fornirà servizi attraverso una gestione "in condominio". Il data center occupa una superficie di 1260 metri quadri, di cui 600 in un edificio di proprietà del Comune. "Si tratta di un'opportunità in più per le nostre aziende - ha commentato il sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci - alle quali garantiremo servizi tecnologici innovativi. Aumentiamo anche la competitività e l'attrattività del nostro territorio nei confronti delle imprese che vogliono investire". Il sindaco ha inoltre sottolineato "il risparmio economico ed energetico" generato dal progetto: "Con il costo che ogni Comune sta pagando attualmente per il proprio centro elaborazione dati, nel data center di Lepida sarà possibile coprire i costi di energia elettrica, ammortamento e gestione delle macchine".




ALTRE NOTIZIE DI ATTUALITÀ

RIMINI: Capitale cultura, Comune sostiene candidatura di Forlì e Cesena

Anche Rimini scende in campo a sostegno della candidatura di Forlì e Cesena a Capitale della Cultura 2028, aderendo al ‘Patto tra i Sindaci’. La Giunta comunale nell’ultima seduta ha approvato la sottoscrizione dell’accordo promosso dal Comune di Forlì che, insieme a Cesena, è in corsa per l’importante riconoscimento del Ministero della Cultura. Obiettivo del Patto, per il quale sono stati coinvolti una trentina di comuni delle Province di Forlì-Cesena, Rimini, Ravenna e il Comune di Marradi, è allargare la proposta del dossier al territorio della Romagna e valorizzarne il patrimonio culturale, artistico e paesaggistico della Romagna, rafforzando la cooperazione istituzionale e promuovendo un modello di sviluppo capace di generare crescita culturale, sociale ed economica. Attraverso il Patto, che ha una durata triennale, i Comuni firmatari si impegnano a collaborare nella progettazione e nell’attuazione delle iniziative previste nel dossier di candidatura, a condividere strumenti di coordinamento e monitoraggio e ad attivarsi per reperire le risorse necessarie alla realizzazione dei progetti. “Un percorso che Rimini conosce e condivide, forte dell’intensa e arricchente esperienza vissuta due anni fa con la candidatura della Città a Capitale italiana della cultura 2026 –sottolinea l’assessore alla Cultura Michele Lari - che ha visto Rimini arrivare tra le dieci finaliste e presentare a Roma, al Ministero, il proprio dossier, oggi peraltro alla base del lavoro che si sta portando avanti sul primo Piano Strategico della Cultura. Al fianco della delegazione riminese, quel 4 marzo 2024, erano presenti anche i rappresentanti dei comuni di Ravenna, Faenza, Lugo, Cesena e Forlì, a testimoniare come attraverso le relazioni tra città e la valorizzazione delle specificità di ogni territorio, sia possibile creare un grande racconto capace di affermare l’identità della Romagna a livello nazionale e non solo, nelle sue diverse sfaccettature. Ecco perché sosteniamo con convinzione la candidatura di Forlì e Cesena a Capitale Italiana della Cultura 2028”.