A Bologna si è svolta una manifestazione a sostegno del popolo iraniano e contro tutte le guerre: tante le persone e le associazioni presenti, con la richiesta di rimettere al centro i diritti civili con l’aiuto dell’Europa e della Comunità internazionale.
Le parole dell’attivista iraniana Sohyla Arjmand risuonano in Piazza del Nettuno a Bologna, dove diverse associazioni come la Cgil, l’Anpi, l’Arci, insieme al Comune, sono scese in piazza in solidarietà del popolo iraniano e in generale contro tutte le guerre. La richiesta è di porre fine alle uccisioni a Teheran, rimettendo al centro la democrazia e l’autodeterminazione dei popoli, con l’aiuto della comunità internazionale e dell’Europa.
"Abbiamo infiltrati che hanno proibito a tutti gli iraniani di essere qui oggi, insieme, facendo il gioco del regime", spiega Arjmand, chiedendo la chiusura dell'ambasciata iraniana in Italia. "Io sono qua perché sono iraniana - prosegue l'attivista -. Se non siamo uniti roviniamo il movimento di lotta. Il nostro popolo non sa chi è Trump e non comprende che non gliene frega niente del popolo". La sua richiesta va quindi all'Unione europea, "il cui silenzio è assordante": "Fermino questo massacro".