7 NOVEMBRE 2015

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7 NOVEMBRE 2015 - 21:26


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EMILIA ROMAGNA: Banconote false, tutti i dati regionali

Sono state oltre 6.000, esattamente 6.620, le banconote false scoperte in Emilia-Romagna nei primi sei mesi del 2015. E' quanto rivelato dalla sede regionale della banca d'Italia, che ha anche diffuso le immagini della nuova banconota da 20 euro, in circolazione dal prossimo 25 novembre. Le banconote false scoperte e intercettate in Emilia-Romagna, nel primo semestre, sono l'8% di quelle intercettate a livello nazionale, con un incremento del 5,36% rispetto alle 6.283 del primo semestre del 2014. Guardando ai singoli tagli, il più falsificato risulta essere proprio quello da 20 euro, seguono quella da 50 euro e poi 100 euro. La situazione della banconote falsificate non è allarmante, spiegano da Bankitalia regionale, ma il fenomeno è da tenere ovviamente in considerazione. E in questo quadro è importante l'arrivo della nuova banconota da 20 euro, molto più difficile da falsificare di quella che andrà a sostituire.




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ITALIA: Legge di Bilancio, taglio alle TV e radio locali, a rischio pluralismo e occupazione

Le Associazioni Confindustria Radio Televisioni – TV Locali, AERANTI-CORALLO e ALPI esprimono fortissima  preoccupazione e netta contrarietà per l’emendamento governativo alla Legge di Bilancio depositato nella  notte, che taglia di 20 milioni di euro all’anno per il triennio 2026-2028 le risorse destinate all’emittenza  radiofonica e televisiva locale. La relazione tecnica chiarisce che l’incremento complessivo del Fondo per il pluralismo è ottenuto a vantaggio  esclusivo del comparto della carta stampata, mentre le emittenti locali subiscono un taglio strutturale, in un  momento già segnato da forti difficoltà economiche e da una concorrenza impari con grandi operatori nazionali  e piattaforme globali. Ancora più grave è la previsione che consente al Presidente del Consiglio dei ministri di rimodulare il riparto del  Fondo con decreto, escludendo il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, titolare delle competenze sul settore radiotelevisivo locale. Una scelta che introduce instabilità, incertezza e marginalizzazione istituzionale del comparto. “In qualità di membro del consiglio nazionale di Aeranti e di direttore della emittente, devo lanciare un grido di allarme perché  siamo di fronte a una decisione che mette seriamente a rischio la sopravvivenza di centinaia di imprese, migliaia di posti di lavoro e il pluralismo dell’informazione nei territori. È un atto in totale contraddizione con quanto affermato dal Ministro Adolfo Urso il 29 luglio 2025, quando aveva garantito la continuità delle risorse per le emittenti locali anche nella prossima Legge di Bilancio”, dichiara il direttore di Teleromagna, Gianluca Padovani Le Associazioni chiedono l’immediata modifica dell’emendamento, il ripristino delle risorse tagliate e il rispetto  del ruolo del MIMIT, evidenziando che, in assenza di correttivi urgenti entro la scadenza fissata per oggi alle ore  18, le conseguenze per il sistema dell’informazione locale saranno irreversibili