4 NOVEMBRE 2015

15:29

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4 NOVEMBRE 2015 - 15:29


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RIMINI: Donati due angiografi nuovi all'Ospedale Infermi - VIDEO

Due gli angiografi nuovi donati recentemente all'Ospedale "Infermi" di Rimini: apparecchi di ultima generazione, del valore di oltre un milione di euro. I due macchinari, arrivati in questi giorni, sono ora sottoposti a collaudo e saranno pronti per l'utilizzo prossimamente, nel nuovo reparto di Cardiologia. Una donazione effettuata dalla Banca di Credito Coopertativo di Gradara che ha, dunque, affrontato con serietà il tema della prevenzione e cura della salute dei riminesi. Nello specifico, si tratta di una suite di apparecchiature per l'allestimento delle sale di emodinamica ed elettrofisiologia del nuovo reparto di Cardiologia dell'Ospedale "Infermi" comprendente in particolare due angiografi digitali e due fisiopoligrafi che rappresentano lo stato dell'arte più avanzato della tecnologia del settore. L'attivazione di queste nuove tecnologie consentirà di accrescere ulteriormente sia il livello quali-quantitativo dell'offerta di angioplastiche, e sia la sicurezza per i pazienti del territorio non solo riminese.




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ITALIA: Legge di Bilancio, taglio alle TV e radio locali, a rischio pluralismo e occupazione

Le Associazioni Confindustria Radio Televisioni – TV Locali, AERANTI-CORALLO e ALPI esprimono fortissima  preoccupazione e netta contrarietà per l’emendamento governativo alla Legge di Bilancio depositato nella  notte, che taglia di 20 milioni di euro all’anno per il triennio 2026-2028 le risorse destinate all’emittenza  radiofonica e televisiva locale. La relazione tecnica chiarisce che l’incremento complessivo del Fondo per il pluralismo è ottenuto a vantaggio  esclusivo del comparto della carta stampata, mentre le emittenti locali subiscono un taglio strutturale, in un  momento già segnato da forti difficoltà economiche e da una concorrenza impari con grandi operatori nazionali  e piattaforme globali. Ancora più grave è la previsione che consente al Presidente del Consiglio dei ministri di rimodulare il riparto del  Fondo con decreto, escludendo il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, titolare delle competenze sul settore radiotelevisivo locale. Una scelta che introduce instabilità, incertezza e marginalizzazione istituzionale del comparto. “In qualità di membro del consiglio nazionale di Aeranti e di direttore della emittente, devo lanciare un grido di allarme perché  siamo di fronte a una decisione che mette seriamente a rischio la sopravvivenza di centinaia di imprese, migliaia di posti di lavoro e il pluralismo dell’informazione nei territori. È un atto in totale contraddizione con quanto affermato dal Ministro Adolfo Urso il 29 luglio 2025, quando aveva garantito la continuità delle risorse per le emittenti locali anche nella prossima Legge di Bilancio”, dichiara il direttore di Teleromagna, Gianluca Padovani Le Associazioni chiedono l’immediata modifica dell’emendamento, il ripristino delle risorse tagliate e il rispetto  del ruolo del MIMIT, evidenziando che, in assenza di correttivi urgenti entro la scadenza fissata per oggi alle ore  18, le conseguenze per il sistema dell’informazione locale saranno irreversibili