30 NOVEMBRE 2015

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30 NOVEMBRE 2015 - 17:04


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RIMINI: Torna il Capodanno più lungo del mondo: musica, spettacoli, eventi, dj set

31 dicembre 2015: uno, cento, mille capodanni. Tutto è pronto per la quinta edizione del Capodanno più lungo del mondo, l’unico cartellone italiano che non è solo la festa di una notte, ma è molto di più: un intero mese e mezzo di musica, spettacoli, eventi, dj set e clima (www.capodanno.riminiturismo.it) con più di 150 appuntamenti in programma. Momento clou, come da tradizione, il 31 dicembre con tanti Capodanni fra mare e centro storico, a partire dal grande concerto live in piazzale Fellini, per proseguire con i ‘capodanni diffusi’ nel cuore della città. Guest star della serata sarà il cantautore bolognese Luca Carboni, che condurrà il pubblico verso il nuovo anno attraverso un viaggio musicale con solide radici nel pop degli anni ‘80 e uno sguardo verso il futuro, con tutti i grandi successi e le canzoni del nuovo album Pop-Up, che ha appena conquistato il disco d’oro per lo straordinario successo in radio e nelle classifiche dei dischi più venduti con la hit ‘Luca lo stesso’. Immancabile, allo scoccare della mezzanotte, il grande spettacolo di fuochi d’artificio, fra il mare d’inverno e il Grand Hotel caro a Federico Fellini. Poi le suggestioni e la festa continuano in centro storico: un’ideale ‘street New Year’ congiungerà Marina Centro al cuore cittadino, invadendo con le sue note teatri, piazze, strade, borghi e i cantieri della città. D’obbligo la passeggiata fino a Piazza Cavour, nel cuore della città, che per l’ultima notte dell’anno sarà in festa fra la pista di ghiaccio del Rimini Christmas Square e i dj set nel Foyer del Teatro Galli, immersi fra lo spettacolo visivo delle installazioni luminose del designer Marco Morosini, con la mostra The art of selling a bag, e il racconto per immagini degli esordi della balneazione a Rimini attraverso le fotografie della collezione Catrani, La prima stagione. A pochi passi prenderà corpo Luci sul Palco, nel cuore del cantiere del Teatro Galli, uno sguardo per immagini dalla platea in ricostruzione che farà rivivere, evocandole, le suggestioni del teatro che sarà. Sullo sfondo la magnificenza di Castel Sismondo, a sua volta ineguagliabile scenario di un’arena a cielo aperto che farà dialogare lo splendore del Medioevo malatestiano con l’Ottocento verdiano. Il cantiere dell’Ala Nuova del Museo della città si trasforma, per la serata del 31, in ‘Circus’: un tendone, gli artisti di strada, i suoni profondi della musica elettronica, il mapping in 3D e i dj set si fonderanno in un’unica miscela onirica e ipnotica. Uno degli spazi più suggestivi del centro storico di Rimini, il Complesso degli Agostiniani, ospita per una notte l’evento musicale che farà incontrare, all'insegna del ballo e della musica, le due Americhe, fra tango, musica latina e rock’n roll, con Del Barrio, Gran Caribe e Wanna be Americano. Sempre il 31 dicembre si riaccendono come per magia le luci di un altro cantiere, quello del cinema Fulgor, con ‘Fulgor per una notte/Rimini guarda Rimini’: dalle quinte in ristrutturazione, il Fulgor s'illuminerà delle immagini di Rimini, di cui è uno dei monumenti identitari. Un racconto della città per fotogrammi e lungo un secolo, dalla vedute di inizio Novecento ai filmati amatoriali degli anni settanta: una carrellata di scatti e riprese che scorrerà sulle pareti del cinema immortalato da Federico Fellini in Amarcord. Nel Museo della città, la musica incontra l’arte con le note musicali dell’ensemble cameristico Quintessenza (Greta Mussoni violoncello, Chiara Raggi chitarra e voci, Federica Gemini flauto, Sara Galli flauto e voce narrante) e il brindisi di fine anno nella Sala del Giudizio fra gli affreschi del trecento riminese. Apertura straordinaria fino a notte anche alla Far in piazza Cavour e alla Domus del Chirurgo dove, fra i mosaici delle stanze di Eutyches, risuoneranno le note d’autore di Lorenzo Semprini, Daniele Rizzetto e Gianluca Fabbri: Keep on dreaming: black & white songs, un viaggio musicale che incrocia le parole di Jack Kerouac, John Fante, i film di Stanley Kubrick, Sergio Leone, Clint Eastwood. Quest’anno anche la chiesa di Santa Maria ad Nives, ex sala consiliare della Provincia di Rimini, si aggiungerà fra gli spazi che ospiteranno eventi gratuiti la notte di capodanno, con ‘Archi in rock’, affidato a Filippo Malatesta voce, chitarra e ukulele e il quartetto Eos (Matteo Salerno flauto, Aldo Capicchioni violino, Aldo Maria Zangheri viola e Fabio Gaddoni violoncello).




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RAVENNA: Pronto Soccorso, spazi raddoppiati con investimento da 9,4 mln di euro | FOTO

Millecinquecento metri quadrati di superficie in più, posti letto per la media complessità piùche raddoppiati, aree potenziate per l’Osservazione Breve Intensiva (OBI) e per i codicirossi, una sala d’attesa per i pazienti barellati con il doppio della capienza. E ancora: unacamera calda ampliata e dotata di accessi separati, una nuova accettazione, il fast trackortopedico e una nuova area dedicata ai pazienti infetti.Sono queste le principali novità del nuovo Pronto Soccorso dell’Ospedale Santa Mariadelle Croci di Ravenna, inaugurato ufficialmente questa mattina alla presenza di Michelede Pascale, Presidente Regione Emilia-Romagna; Massimo Fabi, Assessore alle Politicheper la salute Regione Emilia-Romagna; Alessandro Barattoni, Sindaco di Ravenna;Giovanni Molari, Magnifico Rettore Alma Mater Studiorum - Università di Bologna; TizianoCarradori, Direttore Generale Ausl Romagna; Francesca Bravi, Direttrice Sanitaria AuslRomagna; Aura Brighenti, Direttrice Presidio Ospedaliero di Ravenna; Andrea Strada,Direttore Pronto Soccorso e Medicina d’urgenza Ravenna; Alberto Belluati, DirettoreOrtopedia e Traumatologia Ravenna; Katia Prati, Direttrice Professioni Sanitarie Ravenna;Francesca Luzi, Direttrice Attività Tecniche Ravenna.Una struttura di 4.000 metri quadrati complessivi che è stata completamente ripensata eriqualificata attraverso un corposo intervento di riqualificazione e ampliamento volto amigliorare l’efficienza degli spazi e dei percorsi di cura. Oltre a garantire ambientidecisamente più ampi e confortevoli, sia per i pazienti che per il personale, il progetto hainfatti ridefinito la funzionalità degli spazi, organizzati oggi con flussi separati e areespecifiche in base alla gravità e alle necessità assistenziali dei pazienti.L'opera è nata all’interno del Piano di riorganizzazione della rete ospedaliera perl’emergenza Covid-19 ed è stata finanziata con fondi nazionali integrati da risorse regionalie aziendali, per un importo complessivo – compresi arredi e attrezzature – pari a 9,4milioni di euro. Il contesto: i limiti del vecchio Pronto SoccorsoIl Pronto Soccorso dell'Ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna occupava unastruttura progettata agli inizi degli anni 2000, dimensionata per un numero di accessisignificativamente inferiore. Negli anni vi è stato un incremento percentuale degli accessisino ad arrivare a circa 100.000 all’anno nel periodo precovid e attualmente a circa 90.000accessi all’anno.L’apertura del Cau al Cmp, avvenuta a gennaio 2024, ha portato ad una riduzionesignificativa degli accessi dei codici di minore gravità: codici bianchi e verdi hannoregistrato infatti, tra le annualità 2024 e 2025, un calo complessivo del 9,5%.Parallelamente all’aumento dei volumi di attività, nel corso degli ultimi decenni sonomutate le caratteristiche dei pazienti: agli inizi degli anni 2000 la casistica era legataprevalentemente a eventi acuti e traumatologici, mentre oggi il progressivoinvecchiamento della popolazione impone la gestione di pazienti affetti da malattiecroniche, fragilità sociosanitaria e polipatologia, con una complessità assistenziale cherichiede tempi di presa in carico e gestione più lunghi.A tale situazione si è aggiunto inoltre l’effetto dirompente della pandemia: l’emergenzasanitaria, infatti, ha modificato l’assetto della Medicina d’Emergenza-Urgenza, con lanecessità di gestire malati critici infettivi e contemporaneamente continuare a garantire lecure in sicurezza ai pazienti non infetti. Per ottimizzare le tempistiche e soprattutto renderepossibile l’intervento all’interno di un Pronto Soccorso che deve continuare a funzionare,l’opera di ampliamento e riqualificazione è stata pianificata in 3 stralci, suddivisi a lorovolta in più fasi di lavoro.Cronoprogramma dei lavori: un cantiere sempre operativo, assistenza mai interrottaIl primo stralcio dei lavori è partito nel 2022 con le opere propedeutiche di modifica deisottoservizi esterni. Nel 2023-2024 è stato realizzato il secondo stralcio costituitodall’ampliamento di 700 mq in cui trova collocazione l’area per 32 postazioni per lamedia – alta intensità e attivato a ottobre 2024, che ha permesso l’avvio dei successivispostamenti delle attività sanitarie e dunque il proseguimento dei lavori nella parteesistente.Nel 2025-2026 è stato realizzato il terzo stralcio riguardante la ristrutturazione dell’areadel PS realizzata per successive fasi di lavori.La prima fase che è stata avviata a novembre 2024, completata a maggio 2025 e attivataa giugno 2025, ha riguardato:- la nuova Area di 400 mq per l’Osservazione Breve Intensiva (OBI) passata da 8 a12 posti letto, di cui uno dedicato per paziente infetto o immunodepresso, ove è statoprevisto, oltre ai locali di supporto del personale, uno specifico percorso di accesso delpersonale in caso di eventi pandemici (prevedendo dunque zone filtro a pressionepositiva);- la nuova Area del Fast Track Ortopedico posta in adiacenza alla sala radiologicacostituita da 4 ambulatori, di cui uno di tipo chirurgico con relativi locali connessi,locali di supporto e una specifica area attesa.La seconda fase dei lavori, avviata in parte in parallelo con il secondo stralcio nel febbraio2024 e attivate entrambe in agosto 2025, ha riguardato:- la realizzazione della nuova Camera Calda di 300 mq, all’interno della quale sonoprevisti 4 percorsi di accesso al PS, uno per i pazienti deambulanti, uno per i pazienti trasportati in barella dall’ambulanza, uno per i pazienti gravi in codice rosso euno per il percorso infetti (oggi non attivato).- la ristrutturazione della vecchia camera calda di 500 mq in cui si è ricavato: la nuovaarea Accettazione - Triage costituita da una accettazione suddivisa in due punti diaccoglienza, uno per pazienti deambulanti e uno per pazienti in barella, tre box divisita per accogliere fino a 4 pazienti, un locale bonifica, una zona d’attesa per pazientideambulanti e relativi servizi oltre che un locale di pre-triage in caso di eventipandemici; la nuova Area degli Ambulatori per la bassa intensità, costituita da treambulatori e un locale terapie post visita;- la ristrutturazione di alcuni locali al piano seminterrato, prevedendo, oltre che i localitecnici, un locale per il lavaggio delle barelle e un locale per il deposito dellestesse raggiungibile dal PS mediante un ascensore dedicato che sarà attivato entro iprossimi mesi.In settembre 2025 sono stati avviati i lavori della terza e ultima fase che si è completatain aprile 2026 per essere poi consegnata in maggio 2026, interessando l’area dell’altaintensità (l’area codici rossi che passa da 3 a 4 pazienti), l’area della Radiologia, lazona attesa barellati che passa da 100 a 200 mq e la zona riservata al personale e ailocali di supporto oltre a quelli, più riservati, per pazienti soggetti a violenza, piuttosto cheper pazienti agonici.Il nuovo assetto in sintesiCon 1500 mq in più, il nuovo Pronto Soccorso passa a una superficie totale di 4.000 mq dicui 300 mq per la camera calda. L’intervento ha permesso:- aumento significativo dei posti dedicata alla media complessità (da 14 si passaa 32)- aumento posti letto dell’Osservazione Breve Intensiva (OBI) da 8 a 12- aumento area codici rossi (da 3 a 4 postazioni)- aumento area attesa barellati da 100 mq a 200 mq- aree separate di attesa per ortopedia e codici minoriSul piano funzionale, il progetto introduce una nuova organizzazione dei flussi resapossibile dalla realizzazione di:- area bassa intensità posizionata in adiacenza all’ingresso e separata dal restodell’attività, dotata di tre ambulatori, di cui uno dedicato alla pediatria, area attesabarellati dedicata oltre che ambulatorio per piccola chirurgia;- area infetti dedicata- area diagnostica dedicata che evita i flussi dei percorsi verso la radiologia- area di lavoro del personale dedicata e riservata- alta flessibilità funzionale e impiantistica che permette un uso progressivo dellearee anche in prospettiva di eventi infettiviGli aspetti chiave del progettoLa separazione dei percorsi (Triage e Flussi): è l'aspetto più strategico. Il progettosepara i pazienti ad alta gravità da quelli a bassa gravità e dai soggetti con rischioinfettivo. L'umanizzazione degli spazi: l'architettura del Pronto Soccorso incide sull'ansia di chiaspetta. Il progetto ha valorizzato l'illuminazione naturale, i colori rilassanti e il comfortdelle nuove sale d'attesa, anche per il personale.L'adeguamento tecnologico e l'isolamento (Post-Covid / Sicurezza): sono state createaree e stanze di isolamento che possono essere messe a pressione negativa e aree adalta tecnologia per le emergenze vitali (Shock Room) per gestire qualsiasi scenario futuroin totale sicurezza.Sviluppi futuriL’ultimo step riguarderà il completamento dell’area destinata ad accogliere una Tac e unanuova tecnologia per le indagini radiologiche da dedicare ai pazienti del PS. Questointervento, inizialmente sospeso per motivi finanziari legati al noto aumento dei prezzi deimateriali, è stato ora sbloccato grazie a nuovi fondi stanziati dell’Azienda; si procederàquindi alla progettazione e all’affidamento dei lavori da completarsi nel 2027.Da ultimo, il progetto contempla anche la possibilità di prevedere una sopraelevazionedella vecchia camera calda (ora area triage) che è stata strutturalmente rinforzata già inquesta fase, per un futuro ampliamento dell’edificio DEA, prevedendo: al piano 1l’ampliamento dell’attuale blocco operatorio con due nuove sale aggiuntive (una dadedicare all’infetto e una ibrida) e al piano 3 l’ampliamento dell’attuale Terapia intensivaper ulteriori 8 posti letto