1 NOVEMBRE 2015

10:03

NOTIZIA DI ATTUALITÀ

DI

745 visualizzazioni


1 NOVEMBRE 2015 - 10:03


NOTIZIA DI ATTUALITÀ

DI

745 visualizzazioni



CESENA: Tutti a tavola, si mangia! - VIDEO

"E' pronto in tavola!" con questo avviso, lanciato dalle mamme a voce alta, la famiglia di una volta si radunava per i riti del pranzo e della cena. Pranzi e cene spesso frugali ma ricchi di sapori, odori e colori che, nel tempo, si sono impressi nella memoria e ci accompagnano ancora. Cesena a Tavola si svolge all'insegna della riscoperta dei sapori di una volta e anche di quelli di terre lontane: un viaggio nel tempo e nei territori per ricercare, conoscere e valorizzare i prodotti ed i piatti di tradizione. La "Mostra Mercato dei prodotti alimentari tipici" è una vera e propria vetrina all'aria aperta delle specialità gastronomiche delle regioni italiane. La Romagna, innanzitutto, ma anche le altre regioni sono degnamente rappresentate dai circa cinquanta espositori che propongono un trionfo di sapori, odori e colori dalle Alpi al Mediterraneo, dalle colline al mare. Vini, formaggi, salumi, funghi e tartufi, sottoli, conserve, salse, condimenti, erbe e spezie, liquori, miele, dolci tipici, cioccolato... praticamente tutti gli ingredienti per un grande banchetto d'autunno. Nelle piazze e lungo il Corso, osterie ‘di strada’ allestite appositamente per l'occasione, con assaggi da passaggio ma anche allegre tavolate all’insegna del ‘social food’ perché condividere il desco è un gesto sociale e socievole. Oltre alla buona cucina romagnola, di terra e di mare e all’immancabile piadina ci sono la focaccia ligure, la farinata di ceci, l’osteria toscana, malloreddu, porceddu ed altre specialità sarde, nonché arrosticini, fritto misto al cartoccio, crepes e gaufress, e tante altre delizie.




ALTRE NOTIZIE DI ATTUALITÀ

ITALIA: Legge di Bilancio, taglio alle TV e radio locali, a rischio pluralismo e occupazione

Le Associazioni Confindustria Radio Televisioni – TV Locali, AERANTI-CORALLO e ALPI esprimono fortissima  preoccupazione e netta contrarietà per l’emendamento governativo alla Legge di Bilancio depositato nella  notte, che taglia di 20 milioni di euro all’anno per il triennio 2026-2028 le risorse destinate all’emittenza  radiofonica e televisiva locale. La relazione tecnica chiarisce che l’incremento complessivo del Fondo per il pluralismo è ottenuto a vantaggio  esclusivo del comparto della carta stampata, mentre le emittenti locali subiscono un taglio strutturale, in un  momento già segnato da forti difficoltà economiche e da una concorrenza impari con grandi operatori nazionali  e piattaforme globali. Ancora più grave è la previsione che consente al Presidente del Consiglio dei ministri di rimodulare il riparto del  Fondo con decreto, escludendo il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, titolare delle competenze sul settore radiotelevisivo locale. Una scelta che introduce instabilità, incertezza e marginalizzazione istituzionale del comparto. “In qualità di membro del consiglio nazionale di Aeranti e di direttore della emittente, devo lanciare un grido di allarme perché  siamo di fronte a una decisione che mette seriamente a rischio la sopravvivenza di centinaia di imprese, migliaia di posti di lavoro e il pluralismo dell’informazione nei territori. È un atto in totale contraddizione con quanto affermato dal Ministro Adolfo Urso il 29 luglio 2025, quando aveva garantito la continuità delle risorse per le emittenti locali anche nella prossima Legge di Bilancio”, dichiara il direttore di Teleromagna, Gianluca Padovani Le Associazioni chiedono l’immediata modifica dell’emendamento, il ripristino delle risorse tagliate e il rispetto  del ruolo del MIMIT, evidenziando che, in assenza di correttivi urgenti entro la scadenza fissata per oggi alle ore  18, le conseguenze per il sistema dell’informazione locale saranno irreversibili