31 OTTOBRE 2015

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31 OTTOBRE 2015 - 09:02


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BOLOGNA: Un 2016 senza Motor Show?

La 40/a edizione del Motor Show di Bologna potrebbe slittare da quest'anno al 2016. Lavoriamo per una edizione che sarà costruita assieme alle case automobilistiche per aver la loro partecipazione più forte e stiamo vedendo quale sarà la formula migliore. Nei prossimi giorni daremo anche la presentazione del nuovo format e stiamo pensando se sia utile anche pensare di farlo nell'anno in cui abbiamo il riconoscimento internazionale, cioè il 2016, ha detto il presidente di BolognaFiere Duccio Campagnoli. La decisione arriverà nei prossimi giorni. L'edizione sarebbe sempre a dicembre. Dopo la mancata edizione del 2013, l'ente fieristico ha preso in mano l'organizzazione della tradizionale fiera automobilistica che ogni anno si tiene a dicembre.




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ROMA: Soumahoro su Dassilva, “confidare nella giustizia è giusto”

"La notizia dell'assoluzione di Louis Dassilva, che avevo incontrato nel carcere di Rimini nel marzo dello scorso anno durante un'attività ispettiva parlamentare, è una notizia che conforta, perché avere fiducia nella giustizia significa rispettare un pilastro della democrazia e della nostra Carta costituzionale. Lo scorso anno Louis Dassilva era provato e in condizioni di forte sofferenza psicologica, come dimostravano gli atti di autolesionismo, perché convinto della propria innocenza": lo afferma il deputato Aboubakar Soumahoro. "Questa assoluzione di Louis Dassilva s'inserisce in un quadro che evidenzia le criticità del sistema carcerario, segnato dal sovraffollamento, dalla carenza di personale e dall'urgenza di rafforzare le misure alternative alla detenzione", prosegue Soumahoro. "La giustizia si realizza quando vengono rispettate la dignità umana del detenuto e la sua effettiva riabilitazione. In Italia il tasso medio di sovraffollamento carcerario ha raggiunto il 139%, con punte che superano il 200% in alcuni istituti penitenziari. Senza dimenticare che molti detenuti subiscono la custodia cautelare prima che venga accertata una reale responsabilità, mentre un'altra parte della popolazione carceraria, oggi superiore alle 64.000 unità, rimane in carcere quando, in realtà, necessiterebbe di un diverso tipo di intervento", conclude Soumahoro.