29 OTTOBRE 2015

22:37

NOTIZIA DI ATTUALITÀ

DI

2084 visualizzazioni


29 OTTOBRE 2015 - 22:37


NOTIZIA DI ATTUALITÀ

DI

2084 visualizzazioni



CERVIA: Ferragosto con ‘La Spiaggia ama il libro’

Spiaggia, turismo e cultura. Quest’anno, più che i gavettoni, sono stati i libri ad animare il Ferragosto di Cervia. La 23esima edizione di ‘Cervia, la spiaggia ama il libro’ ha portato una rosa di nomi molto conosciuti a livello nazionale, appartenenti al mondo letterario, dello spettacolo e dello sport. Gli autori, a bordo di antiche imbarcazioni da pesca cervesi, sono sbarcati direttamente sulla spiaggia antistante il Grand Hotel di Cervia, dove ad accoglierli hanno trovato un folto pubblico di vacanzieri accorso per festeggiare la grande cultura italiana e la giornata simbolo dell’estate. Appositamente selezionati dall’Associazione Cervia, i sei autori del ‘Salotto letterario’ – Alberto Mazzuca, Folco Quilici, Arrigo Sacchi, Salvatore Giannella, Maria Pia Timo e Luca Bianchini – hanno presentato i libri per poi intrattenersi con i turisti e firmare le copie dei propri volumi. A condurre le interviste la giornalista Francesca Candiani, mentre ospite d’onore dell’evento è stato il vice direttore de Il Resto del Carlino Beppe Boni. La scenografia della kermesse è stata all’altezza della situazione con le colorate tende da spiaggia della Stamperia Pascucci di Gambettola e l’esposizione delle ceramiche di Faenza. Le tele, create per stupire grandi e piccini grazie ai colori e alle parole di pesci curiosi e bizzarri,  sono state firmate dal celebre Tinin Mantegazza, illustratore e ‘padre’ del pupazzo Dodò della trasmissione televisiva per ragazzi ‘L’albero azzurro’.




ALTRE NOTIZIE DI ATTUALITÀ

FORLÌ: Crisi Electrolux, i sindacati, "Siamo tornati al punto di partenza"

"L'incontro di questa mattina al Comune di Forlì, convocato dalla Regione Emilia-Romagna alla presenza dell'assessore Giovanni Paglia e del sindaco Gian Luca Zattini, ha confermato l'attenzione e la compattezza delle istituzioni e del territorio sulla vertenza Electrolux e una valutazione unanime: dopo mesi di confronto rischiamo, nei fatti, di essere tornati al punto di partenza". Lo affermano in un comunicato congiunto Cgil, Cisl, Uil forlivesi e la Rsu dell'azienda. "Dopo gli incontri del 3 e 4 settembre al Mimit, Electrolux non ha prodotto il cambio radicale del piano che si era impegnata a fare. Il piano resta inaccettabile e, su alcuni versanti, è ancora più preoccupante. I numeri complessivi - proseguono i sindacati - parlano chiaro: 1.450 esuberi in Italia, ai quali si aggiungono 135 contratti a termine in scadenza che non saranno rinnovati e 91 già cessati senza rinnovo. Nel frattempo, l'organico a tempo indeterminato è già sceso da 4.279 a 4.200 dipendenti tra aprile e agosto. A Forlì sono previsti 297 esuberi: 214 nella produzione e 83 nello staff. Gli operai produttivi passerebbero da 584 a 370 nel 2028 e i volumi complessivi da circa 1,58 milioni a 1,187 milioni di pezzi, con i piani cottura più che dimezzati, da 452 mila a 207 mila. Con questi numeri non è in discussione soltanto l'occupazione: Forlì rischia di non reggere più i propri costi fissi e di essere accompagnata, nei fatti, verso la chiusura. In aggiunta a questo, resta anche il nodo della ricerca e sviluppo, settore strategico per il paese, e anche lo stabilimento forlivese". I firmatari della nota si rivolgono al governo, a cui "chiediamo di accelerare le risposte sul costo dell'energia, sul riconoscimento dell'elettrodomestico come settore strategico e sulla revisione del CBAM nel rapporto con l'Unione Europea. Ma a ogni sostegno pubblico devono corrispondere impegni precisi della multinazionale: produzioni, investimenti, ricerca e occupazione in Italia. È inoltre inaccettabile - conclude la nota - che proprio mentre presenta un piano con 1.450 esuberi e senza investimenti sufficienti a garantire una prospettiva agli stabilimenti, Electrolux chieda contemporaneamente di aumentare i ritmi di lavoro; un atteggiamento che riteniamo grave e quantomeno irrispettoso"