28 OTTOBRE 2015

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28 OTTOBRE 2015 - 13:17


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(VIDEO) RIMINI: Il grattacielo diventa "green". Dopo 55 anni ecco le caldaie alimentate a metano

55 anni fa veniva inaugurato cambiando definitivamente lo skyline della città. Alto circa 101,50 metri con 29 piani, il grattacielo di Rimini diventò subito una costruzione unica nel suo genere nella città romagnola: i primi scavi per la realizzazione delle sue fondamenta ebbero inizio nell’ottobre 1957, con i lavori di costruzione che terminarono solo 3 anni dopo. Nei primi mesi del 1960, infatti, i 187 appartamenti dell'edificio erano ultimati. Figlio della ricostruzione e dell'ormai imminente boom economico degli anni Sessanta, il grattacielo di Rimini è a lungo rimasto un elemento di modernità, un segno distintivo per una città destinata a richiamare milioni di turisti da tutto il mondo. Ed ora arriva la svolta "green". Si perché a partire dal prossimo mese di novembre, con i nuovi impianti in pieno funzionamento le emissioni di anidride carbonica saranno minimizzate: la fuoruscita di anidride solforosa, uno degli inquinanti atmosferici più pericolosi, passerà dalle attuali 3 tonnellate a 10 chilogrammi. L’intervento non solo ha previsto la sostituzione delle vecchie caldaie ad olio combustibile con quelle nuove alimentate a metano, ma anche il rimpiazzo delle linee che portano acqua negli appartamenti. Una riqualificazione energetica a cura di Sgr e dal costo totale di 986 mila euro che renderà il grattacielo un luogo più confortevole per i propri abitanti e con un minore impatto ambientale. Con questo intervento ciascuna abitazione avrà una contabilizzazione autonoma, e dunque ogni condomino pagherà solo ciò che effettivamente consuma.




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EMILIA- ROMAGNA: Natale, Confcommercio stima 216 euro la spesa pro capite | VIDEO

Il Natale 2025 si annuncia positivo per i consumi in Emilia-Romagna: secondo le stime di Confcommercio regionale, le famiglie della regione destineranno ai regali una cifra compresa tra i 760 e gli 800 milioni di euro. La spesa media individuale si attesterà intorno ai 216 euro, superando leggermente la media nazionale, ferma a 211 euro. Il quadro nazionale rafforza questo trend: la spesa complessiva per i regali natalizi in Italia raggiungerà i 10,1 miliardi di euro, il livello più alto registrato dal 2020. Un risultato sostenuto anche dall’incremento delle tredicesime, che rispetto all’anno precedente segnano un aumento di 2,4 miliardi di euro. Per quanto riguarda le preferenze d’acquisto, i prodotti enogastronomici si confermano al primo posto, seguiti da capi di abbigliamento, articoli per la cura della persona, giocattoli e libri. “I numeri raccontano una comunità che continua a investire negli affetti e nelle consuetudini natalizie – sottolinea il presidente di Confcommercio Emilia-Romagna, Enrico Postacchini – un segnale di fiducia da interpretare in modo positivo, favorito anche dall’aumento dell’importo delle tredicesime”. Postacchini richiama l’attenzione sull’importanza del commercio di prossimità, oggi messo alla prova da più fattori, dalla concorrenza delle piattaforme online alle difficoltà legate ai cantieri urbani. “In queste settimane – afferma – scegliere i negozi di quartiere significa fare una scelta che va oltre l’economia: vuol dire sostenere la vitalità dei centri cittadini, contribuendo a servizi, sicurezza e qualità della vita”.