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Thumbnail ROMA: Piantedosi dopo i fatti di Bologna, "non abbiamo timore di nulla"

ROMA: Piantedosi dopo i fatti di Bologna, "non abbiamo timore di nulla"

"Esiste un pregiudizio per cui si rovescia e si inverte l'onere della prova quando c'è qualcosa che riguarda l'azione delle forze dell'ordine: si presume, da parte di alcuni, la non legittimità. Ma noi non abbiamo timore di nulla". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, a margine della presentazione delle nuove bodycam per gli addetti FS Security, rispondendo a chi gli chiedeva dell' "odio preventivo" evocato dalla premier Meloni e dal ministro Salvini dopo i fatti di Bologna. "Le forze dell'ordine sono le istituzioni al primo posto nel gradimento della maggioranza degli italiani, che sono persone serie, perbene e che vogliono bene al proprio Paese", ha rivendicato il titolare del Viminale. "Tutti gli episodi che sono successi sono ampiamente documentati. Viviamo un'epoca in cui la documentazione video e fotografica è molto diffusa, di questo ne siamo contenti e quindi andiamo avanti così", ha concluso.

Thumbnail ROMA: Incontro al Ministero, fumata grigia per Electrolux di Forlì | FOTO

ROMA: Incontro al Ministero, fumata grigia per Electrolux di Forlì | FOTO

Fumata grigia per lo stabilimento Electrolux di Forlì. Si è svolto questa mattina a Roma, al Ministero dello Sviluppo Economico, il terzo momento di confronto tra sindacati, istituzioni, Governo e vertici dell’azienda per scongiurare il piano di esuberi della multinazionale svedese che investe, tra gli altri, anche il sito produttivo forlivese. “Per noi questa è la battaglia delle battaglie” – ha commentato l’Assessore alle Politiche del Lavoro del Comune di Forlì, Kevin Bravi, all’uscita dal Ministero, dove ha preso parte al tavolo di confronto. “Dopo l’incontro del 15 giugno, speravamo che i vertici di Electrolux si ripresentassero al tavolo delle trattative con un nuovo piano di riorganizzazione che garantisse il rientro dei licenziamenti e la continuità produttiva dello stabilimento forlivese. Usciti dal Ministero, possiamo dirci parzialmente soddisfatti. Purtroppo il primo obiettivo non è stato raggiunto perché l’azienda, di fatto, ha tenuto in piedi il vecchio piano industriale, quello che tiene in scacco oltre 1700 operai in tutta Italia. Questo è certamente l’aspetto più grave, quello che maggiormente ci preoccupa. Dall’altra parte, invece, quello forlivese è stato confermato come sito strategico per il mantenimento della capacità produttiva, con l'obiettivo di garantire volumi superiori a 200.000 pezzi.  Il nuovo piano di rilancio ipotizzato per lo stabilimento di Forlì prevede investimenti mirati su due direttrici principali: i piani a gas e i forni elettrici. Questo è un primo passo in avanti e una buona notizia per la nostra comunità. Più volte abbiamo ribadito che, come Comune, non saremmo stati disposti ad accettare situazioni di comodo che non blindassero la professionalità, l’esperienza e il futuro occupazionale di tutti i lavoratori. L’incontro di oggi ci ha fornito alcune indicazioni preziose: la prima, la più importante, riguarda il futuro delle linee di produzione forlivesi, che hanno buoni margini di stabilizzazione. La seconda, di più ampio respiro, riguarda l’impegno del Governo in Europa per una concorrenza più giusta e sostenibile. Il Ministro Urso sarà in Consiglio Europeo il prossimo 26 settembre per parlare di transizione energetica e capire quali strumenti attivare, a livello nazionale, per risolvere la vertenza. Saranno mesi decisivi per il futuro dei nostri lavoratori” - conclude Bravi - “mesi in cui il Comune di Forlì terrà accesi i riflettori e non farà mai mancare il proprio sostegno”. Il prossimo incontro al Ministero è stato fissato per giovedì 1° ottobre.


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