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RAVENNA: Operaio 21enne morto, indagato titolare dell'impresa

CRONACA - C’è un indagato nell’inchiesta sulla morte di Rayan Lassoued, l’operaio 21enne deceduto dopo un infortunio sul lavoro avvenuto giovedì scorso alle Bassette di Ravenna. Si tratta, come riporta la stampa locale, del titolare della ditta di Cesenatico per cui il giovane lavorava. Il fascicolo, coordinato dal pm Ylenia Barbieri, è stato aperto per omicidio colposo aggravato da presunte violazioni delle norme sulla sicurezza e riguarda, come da prassi, una figura con responsabilità in materia di prevenzione negli ambienti di lavoro. Intanto è atteso a breve il nulla osta della Procura per la celebrazione dei funerali, dopo che non è stata ritenuta necessaria l’autopsia: per gli inquirenti, infatti, il decesso è chiaramente riconducibile alle gravi lesioni riportate nella caduta. Secondo quanto ricostruito, il giovane, dipendente da pochi mesi dell'impresa, stava lavorando alla manutenzione del tetto di un capannone industriale quando, intorno alle 16, è precipitato all’interno dell’edificio da un’altezza di circa 8-10 metri, probabilmente a seguito del cedimento di una porzione di solaio. Soccorso in condizioni critiche e trasportato al Bufalini di Cesena, è morto dopo due giorni di ricovero. Sono in corso accertamenti tecnici da parte di carabinieri e Medicina del lavoro dell’Ausl Romagna per chiarire la dinamica e verificare il rispetto delle misure di sicurezza, a partire dalla formazione ricevuta e dall’utilizzo dei dispositivi anticaduta.

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CALCIO: San Marino lancia la prima Nazionale femminile, al via un progetto storico

San Marino presenta la sua prima Nazionale maggiore femminile, segnando una svolta storica per il movimento calcistico del Paese. Il progetto, guidato da Giulia Domenichetti, punta su crescita, inclusione e sviluppo futuro, nonostante le sfide ancora presenti.

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RIMINI: Incastrato in piscina, cosa dice l'autopsia sul corpo di Matteo | VIDEO

Si è concluso nel tardo pomeriggio di oggi l'esame autoptico sul corpo di Matteo Brandimarti, il 12enne di San Benedetto del Tronto morto dopo essere rimasto incastrato sott'acqua in una piscina termale di Pennabilli. L'esito confermerebbe nella sindrome da annegamento la causa del decesso. La Procura di Rimini ha iscritto tre persone nel registro degli indagati per omicidio colposo: il direttore della struttura, l’amministratore della società proprietaria e il responsabile della manutenzione. Gli accertamenti hanno rilevato lesioni alla gamba sinistra compatibili con un incastro meccanico, con ferite dalla caviglia fino alla coscia, elemento che rafforza l’ipotesi investigativa di un risucchio dell’arto nel bocchettone della vasca e del conseguente intrappolamento sott’acqua. Saranno necessari ulteriori approfondimenti, in particolare esami istologici, per la relazione definitiva attesa nei prossimi due mesi. Al termine degli accertamenti, la salma sarà restituita alla famiglia per i funerali in provincia di Ascoli Piceno. Il ragazzo, in vacanza con i genitori, era stato soccorso in arresto cardiaco e trasportato all’ospedale Infermi di Rimini, dove è morto dopo alcuni giorni di ricovero. Disposto il sequestro della struttura ricettiva per consentire verifiche tecniche, mentre l’indagine della Procura prosegue per accertare eventuali responsabilità nella gestione e sicurezza dell’impianto.


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