RAVENNA: Maria Cecilia Hospital diventa IRCCS, eccellenza in cardiologia
ATTUALITÀ - Il Maria Cecilia Hospital di Cotignola, nel ravennate, entra ufficialmente nella rete degli IRCCS, gli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico. Il Ministero della Salute ha infatti riconosciuto all’ospedale il carattere scientifico nell’area tematica “Cardiologia-Pneumologia” con il decreto firmato dal ministro Orazio Schillaci il 20 luglio e pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Si tratta di un traguardo di grande rilievo che certifica l’eccellenza clinica scientifica e organizzativa della struttura dalla quale è nato il gruppo GVM Care & Research. Il riconoscimento viene attribuito agli ospedali che affiancano un’attività assistenziale altamente specializzata a una produzione scientifica di livello nazionale e internazionale. Per Maria Cecilia Hospital il risultato è il punto di arrivo di un percorso costruito negli anni grazie a investimenti nella ricerca traslazionale nelle tecnologie più avanzate e nella crescita di competenze multidisciplinari. La struttura consolida così il proprio ruolo di centro di riferimento per la diagnosi e la cura delle malattie cardiovascolari diventando il primo IRCCS monotematico dedicato alle patologie cardiovascolari in Emilia-Romagna. Alla base del modello sviluppato dall’ospedale vi è una stretta integrazione tra attività clinica e ricerca. Le esigenze dei pazienti individuate quotidianamente dai medici diventano infatti il punto di partenza per nuovi progetti scientifici con l’obiettivo di trasferire rapidamente le innovazioni dal laboratorio alla pratica clinica migliorando le opportunità di cura. Negli ultimi anni Maria Cecilia Hospital ha inoltre rafforzato il proprio impegno nella ricerca partecipando a numerosi studi clinici nazionali e internazionali anche di tipo no profit. Un’attività accompagnata da un costante aumento delle pubblicazioni su autorevoli riviste scientifiche a conferma della qualità del lavoro svolto. L’ingresso nella rete degli IRCCS consentirà ora all’ospedale di potenziare ulteriormente la ricerca clinica e traslazionale sviluppando nuove collaborazioni con istituti di eccellenza italiani e internazionali e accelerando il trasferimento delle innovazioni scientifiche nella pratica medica a beneficio dei pazienti.