Ravenna

Thumbnail ROMAGNA: Atto vandalico alle attrezzature del Parco del Delta del Po

ROMAGNA: Atto vandalico alle attrezzature del Parco del Delta del Po

Nella notte tra giovedì e venerdì il Parco del Delta Po è stato vandalizzato da ignoti, con gravi danni alle attrezzature per la pesca. Ne dà notizia l'assessora regionale ai Parchi e forestazione, tutela e valorizzazione della biodiversità, Gessica Allegni, esprimendo vicinanza ad Aida Morelli, presidente dell'ente. Si tratta di un "nuovo ignobile atto vandalico all'attrezzatura da pesca utilizzata per il monitoraggio della fauna ittica nel perimetro del Parco del Delta del Po e che era stata ripristinata dopo una serie di furti avvenuta la scorsa primavera", ha sottolineato Allegni. "Un ennesimo censurabile gesto che rappresenta non solo un danno materiale per l'Ente stesso - prosegue - ma anche uno spregio all'impegno che il personale, a partire dalla sua presidente, dedica alla salvaguardia dell'ecosistema del Delta del Po e della sua biodiversità. In particolare, per il ruolo che svolge nella tutela delle anguille comacchiesi, uno dei presidi slow food che caratterizzano il patrimonio di eccellenze agroalimentari dell'Emilia-Romagna. Il Parco rappresenta un luogo fondamentale per la difesa della natura e delle tradizioni locali, attaccarlo significa colpire l'intera comunità".

Thumbnail BOLOGNA: Economia circolare, acceso albero di 7m con scarti di vetro | VIDEO

BOLOGNA: Economia circolare, acceso albero di 7m con scarti di vetro | VIDEO

Un vecchio palo della luce, 54 damigiane e 300 fiaschette provenienti da un’ex fattoria di Empoli si trasformano in un’opera luminosa e sostenibile a Bologna È l’“Albero di Vetro”, installato in piazza Renzo Imbeni davanti alla sede della Regione Emilia-Romagna. La scultura, alta sette metri, è stata realizzata nell’ambito di Scart, il progetto artistico del Gruppo Hera che da oltre 25 anni utilizza materiali di recupero per creare opere d’arte con l’obiettivo di promuovere la cultura dell’economia circolare. Il fusto è stato ricavato da un vecchio lampione, con un diametro che va da 155 a 110 centimetri. I rami, anch’essi in acciaio, riproducono in scala un gocciolatoio per bottiglie di vetro. Alla base, quattro cubi e quattro scatolari in acciaio, decorati con il logo di Scart e lo slogan “Diamo nuova luce al futuro”. A tagliare idealmente il nastro sono stati l’assessora regionale all’Ambiente Irene Priolo, l’amministratore delegato di Herambiente Andrea Ramonda e il fondatore del progetto Scart Maurizio Giani L’accensione dell’albero rappresenta un richiamo alla sostenibilità anche durante le festività, con l’obiettivo di diffondere nella comunità una cultura del riuso creativo e della gestione responsabile delle risorse.


TUTTE LE NOTIZIE DI RAVENNA