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RAVENNA: Aree allagabili, i sindaci chiedono di rivedere il piano | VIDEO

I sindaci del ravennate chiedono un confronto con l’autorità di bacino del Po’ sul tema della nuove aree allagabili. Nel progetto, dicono i primi cittadini, ci sono ancora molti punti critici “La variante Pai Po rappresenta un punto di svolta ma lascia irrisolte diverse questioni”. Con queste parole i primi cittadini della Bassa Romagna, con il sindaco di Ravenna Alessandro Barattoni in testa, hanno scritto all’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po chiedendo l’apertura di un confronto sulla variante al piano per l’assetto idrogeologico, il documento che ridisegna il territorio con l’obiettivo di difenderlo dalle alluvioni. L’obiettivo è chiarire diversi aspetti ancora incerti del piano. Tra i punti più discussi ci sono le casse di espansione e soprattutto le aree allagabili, la cosiddetta “tracimazione controllata”. Nel territorio ravennate ne sono previste diverse: una a Castel Bolognese, un’altra tra Castel Bolognese e Solarolo e quella di Fossolo. Il piano comprende però anche interventi in territori vicini che potrebbero avere effetti indiretti sulla provincia, come l’area allagabile prevista a Villafranca di Forlì, dalla quale in caso di piena l’acqua del Montone potrebbe arrivare fino al Ravennate. Allo stesso tempo restano diverse criticità. Il piano non stabilisce un ordine di priorità tra gli interventi previsti e risulta incompleto per quanto riguarda le aree montane, dove si parla quasi esclusivamente di frane senza prevedere opere per ridurre i tempi di corrivazione delle acque. I sindaci chiedono quindi che l’individuazione delle aree di tracimazione avvenga attraverso un confronto preventivo con enti locali e consorzi di bonifica, anche per chiarire le ricadute urbanistiche e i criteri per eventuali delocalizzazioni. Proprio per consentire un’analisi più approfondita del piano, l’Autorità di bacino ha nel frattempo deciso di prorogare il termine per la presentazione delle osservazioni: la scadenza slitta dal 30 marzo al 31 maggio.

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METEO: Piogge leggere e foschia, atmosfera primaverile in Emilia-Romagna

Nella giornata del 12 marzo 2026, l'Emilia-Romagna si presenta sotto cieli prevalentemente grigi, con lievi piogge che caratterizzano molte delle sue città. Ecco un panorama dettagliato delle condizioni meteorologiche della regione. A Bologna, Cesena, Forlì, Reggio-Emilia e Rimini, il tempo è dominato da leggere piogge, accompagnate da una brezza leggera. Le temperature variano tra i 12 e i 13 gradi Celsius, creando un'atmosfera fresca ma non troppo rigida, dal tipico sapore primaverile. Queste condizioni sono ideali per chi ama passeggiare sotto la pioggia con un ombrello colorato. Modena e Parma sperimentano lievi piogge, ma al contrario delle città precedenti, non si registrano venti. Anche qui le temperature si aggirano intorno ai 11 e 12 gradi, offrendo un clima mite ma umido. Piacenza e Ravenna vivono una giornata di lieve pioggia, con una leggera brezza che attraversa le strade cittadine. Piacenza è leggermente più fresca con una temperatura di 10 gradi, rispetto ai 13 di Ravenna. La pioggia, sebbene leggera, invita a indossare un impermeabile per chi si avventura fuori. A Ferrara, invece, domina una fitta foschia, rendendo l'atmosfera quasi ovattata. La temperatura resta stabile sui 12 gradi, ma la visibilità potrebbe essere ridotta. Questo tipo di tempo può influire sui piani di chi è in viaggio, rendendo la prudenza un elemento essenziale. In generale, l'Emilia-Romagna mostra un tempo variabilmente umido e fresco, con leggere piogge sparse su gran parte del territorio. Le condizioni miti ma umide possono influenzare gli spostamenti, quindi si consiglia di tener conto delle previsioni e attrezzarsi di conseguenza.


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