19 OTTOBRE 2017

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19 OTTOBRE 2017 - 17:51


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Andea, accesso a nuove terapie per la dermatite atopica anche in Italia

Roma, 19 ott. (AdnKronos Salute) - Prurito, depressione e ansia, ma anche stress e stigma sociale: sono le conseguenze che gli oltre 35 mila adulti interessati da dermatite atopica, e gli oltre 8 mila che presentano la malattia in forma grave, sono costretti a vivere ogni giorno. Segni e sintomi evidenti e persistenti, come escoriazioni, lesioni e infezioni compromettono seriamente la qualità della vita di questi pazienti. Per far luce su questa patologia, Andea - Associazione nazionale dermatite atopica ha istituito oggi a Roma la prima 'Giornata nazionale della dermatite atopica', promossa in collaborazione con Sanofi Genzyme (divisione speciality care di Sanofi), per portare all'attenzione delle Istituzioni e dell'opinione pubblica l'impatto che questa patologia ha sulla vita dei malati.

"La qualità della vita di questi pazienti oggi potrebbe migliorare sensibilmente grazie a nuove terapie risultate efficaci sia sulle manifestazioni cutanee della malattia sia sul prurito - spiega Giampiero Girolomoni, professore ordinario di Dermatologia e venereologia, Università di Verona - Scienza e ricerca negli ultimi 10 anni hanno fatto grandi progressi individuando l'origine patogenetica della dermatite atopica e consentendo di sviluppare soluzioni terapeutiche mirate e utilizzabili nel lungo periodo. Le nuove terapie offrono il vantaggio di non avere effetti collaterali, sono efficaci a lungo termine, non causano interazione con gli esami di laboratorio".

"E' già disponibile negli Usa e in Francia una terapia (approvata dell'Ema) che per la prima volta è in grado di restituire una vita a queste persone - sottolinea all'AdnKronos Salute Mario Picozza, presidente dell'Associazione Andea - Mesi fa abbiamo sollecitato l'Aifa affinché si pronunciasse rispetto a un accesso precoce a queste terapie, ma purtroppo, a oggi, non abbiamo ricevuto alcun riscontro".

Un mancato riscontro da parte dell'Aifa che il senatore Luigi D'Ambrosio Lettieri, componente della Commissione Igiene e sanità, ha definito "deplorevole e inaccettabile", annunciando una "mozione per sollecitare il Governo a intervenire e riconoscere questa malattia come invalidante e a prevedere un supporto economico per le spese che devono affrontare quotidianamente di tasca propria questi pazienti. Spese che arrivano a pesare significativamente sul bilancio familiare".

Negli adulti la dermatite atopica compare solitamente intorno ai 30 anni e si manifesta con una tipica dermatite eczematosa sulle zone del collo, il décolleté, il retro delle ginocchia, i piedi, ma anche su viso, cuoio capelluto, mani e avambracci. Il prurito persistente è il sintomo principale che spinge a grattarsi di continuo, peggiorando le lesioni. Il riposo notturno è compromesso: il 36% dei pazienti dichiara di avere disturbi ogni notte.

Tutto questo ha serie ripercussioni sulla qualità della vita: per oltre il 60% dei pazienti il prurito è così intenso da essere insopportabile, per l'86% è presente tutti i giorni. Fattori che incidono anche sulla sfera relazionale e sociale, generando un diffuso senso di frustrazione: più del 50% dei pazienti adulti ha infatti riferito sintomi di depressione o ansia.

"Le persone che vivono questo problema hanno diritto ad avere risposte alla richiesta d'aiuto - denuncia Picozza - Questa giornata ci serve anche per porre le basi per la formazione di un Osservatorio che misuri il problema sociale, che sia un punto di raccordo per la gestione e la creazione di informazioni che poi serviranno alle Istituzioni e anche alla comunità scientifica, per capire quali sono le misure da attuare e quanto è grande il fenomeno per aiutare sotto tutti i punti di vista la comprensione della malattia e la capacità del Ssn e dei medici di aiutare i pazienti".

Studi recenti hanno evidenziato come la dermatite atopica non sia solo una malattia cutanea, ma una malattia a impatto sistemico, in grado di coinvolgere organi diversi. Il cosidetto 'difetto di barriera epidermica' può essere il punto di partenza per una successiva sensibilizzazione e quella che è definita 'marcia atopica': una proporzione consistente delle persone con dermatite atopica, infatti, sviluppa asma, rinite allergica o poliposi nasale nel corso della vita.

"Malattie in apparenza molto diverse tra loro sono oggi messe in stretta correlazione grazie alla scoperta di meccanismi biologici che le accomunano e che scatenano l'infiammazione alla base - osserva Walter Canonica, direttore del Centro medicina personalizzata asma e allergologia, Humanitas University & Research Hospital - Questa scoperta potrebbe essere un punto di partenza per il lavoro di un tavolo multidisciplinare, il cui obiettivo possa essere la costruzione di un processo di decision-making informato e l'avvio di nuove strategie per definire i più appropriati percorsi di cura e gestione di questi pazienti", conclude.




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Sanremo 2023, prima serata: ovazione per Mattarella, la lettera di Ferragni, Blanco 'distruttore'

(Adnkronos) - Termina all'1.30 passata la prima serata del Festival di Sanremo 2023. 14 i cantanti, su 28 che partecipano alla gara, che si sono esibiti sul palco dell'Ariston: ad aprire le danze è stata Anna Oxa. A condurre il direttore artistico Amadeus, affiancato da Gianni Morandi e da Chiara Ferragni alla sua prima esperienza sul palco della kermesse. In platea il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Tra i momenti 'caldi' della prima giornata, il Benigni-show dedicato alla Costituzione, gli outifit scelti da Ferragni - su tutti lo scialle con messaggio alle donne e il vestito 'nudo' e ispirato al suo corpo - e il monologo dell'influencer dedicato alla "piccola Chiara". Ma a far discutere è il gesto di stizza di Blanco che per un problema tecnico non riesce più a cantare e decide così di sfogarsi distruggendo i fiori posizionati sul palco a fare da scenografia. PRIMA SERATA, LA CRONACA - Proprio a Mattarella - è la prima volta di un presidente della Repubblica al Festival - è dedicata l'ovazione del pubblico in sala. "Averla qui con noi in questo teatro testimonia ancora una volta la sua vicinanza al mondo della cultura e della musica. Quest'anno ricorre il 75esimo anniversario della Costituzione di cui lei è il nostro amato garante", dice Amadeus al presidente Mattarella, presente su un palchetto laterale con la figlia Laura. "Io vorrei che cantassimo tutti insieme", dice Gianni Morandi, che apre ufficialmente il festival dopo il minuto di silenzio tributato alle vittime del terremoto in Turchia e Siria. Il pubblico dell'Ariston si unisce in coro al canto di "Fratelli d'Italia". Anche il capo dello Stato applaude. Dopo l'inno, ecco arrivare sul palco Roberto Benigni. "Sono felice che lei sia qui - dice l'artista rivolto al presidente - . Lei è al secondo mandato, ma Amadeus è al quarto, vuole arrivare a quota 100... è un colpo di Stato, bisogna fermarlo!", scherza. "Ma gli perdoniamo tutto - aggiunge - perché è davvero una persona straordinaria e un grande direttore artistico. Il fatto che sia riuscito ad avere per la prima volta il presidente della Repubblica a Sanremo lo dimostra", ha aggiunto. Poi ha scherzato sulla durata del festival: "Presidente, ma l'hanno avvisata di quanto dura il Festival? Alle due di notte siamo a metà". Nel suo discorso sulla Costituzione, Benigni ha ricordato un padre costituente in particolare: Bernando Mattarella, padre del presidente della Repubblica. "Lei e la Costituzione avete avuto lo stesso padre, possiamo dire che la Costituzione è sua sorella", sottolinea. Al ritorno dalla pubblicità, ecco arrivare sul palco la prima artista in gara, Anna Oxa, con 'Sali'. 'Mostro' è il secondo brano presentato sul palco, cantato dall'esordiente Gianmaria. Dopo le due esibizioni, è la volta di Chiara Ferragni alle prese con l'esordio sul palco ad annunciare Mr. Rain con 'Supereroi'. Prima della discesa dalla scalinata in abito nero, le spalle al pubblico e una sorpresa scritta sulla stola che le incornicia le spalle: il messaggio 'Pensati libera' in bella mostra sul tessuto. Stacco pubblicitario e sul palco arrivano i vincitori della scorsa edizione del Festival, Mahmood e Blanco con 'Brividi', tra gli applausi della platea e tanta emozione. Quarto artista in gara con 'Due vite' è il già vincitore del Festival Marco Mengoni, accolto da uno scroscio di applausi in platea. Tempo che l'esibizione termini e che vengano donati i fiori di rito, e sul palco arriva una nuova ospite: Elena Sofia Ricci. "Che bello, è sempre un'emozione!", esclama l'attrice, che quindi annuncia la quinta artista in gara, Ariete con 'Mare di guai'. Al termine dell'esibizione, la cantante ventenne si trattiene qualche secondo in più sul palco per dare 'il cinque' a Morandi e Amadeus. Subito dopo siparietto tra co-conduttori sul repertorio di Morandi, oltre 500 brani cantati nella lunghissima carriera dell'artista e qualcuno - ammette Amadeus scherzando - "proprio brutto!". Dopo il sesto artista in gara, Ultimo con 'Alba, accolto da grida e applausi del pubblico - nuovo ospite, ma stavolta fuori dal Teatro Ariston. Si tratta di Piero Pelù, che dal palco esterno si esibisce per pubblico e telespettatori. Tornano quindi a Sanremo come settimi artisti in gara i ComaCose con 'L'addio'. "Voglio dire solamente: eccoli gli amici per sempre", le parole di Amadeus per salutare i nuovi, applauditissimi, ospiti della kermesse sul palco, i Pooh e Riccardo Fogli alle prese con un medley dei più grandi successi della storica band italiana. Quindi l'annuncio: il 6 luglio prossimo a San Siro il gruppo si riunirà per "un unico grande evento". Commozione e ancora applausi dalla platea quando sullo schermo alle spalle della band, durante 'Uomini soli', scorrono le immagini di Stefano D'Orazio, batterista del gruppo scomparso a novembre 2020. Ottava artista in gara ad esibirsi è quindi Elodie con 'Due'. Sulle note di 'Nessuno mi può giudicare' torna poi Chiara Ferragni sul palco con un abito che "ha un significato molto profondo per quello che sto per portare in questo momento, e il corpo delle donne non deve mai generare odio". La lettera-monologo sul palco letta dall'influencer è dedicata a se stessa, la "bimba", la "piccola Chiara" di un tempo che "forse mi manca" ma che finalmente sente di "piacere a me stessa". "Ho sempre cercato di renderti fiera, tutto quello che faccio lo faccio per te, per la bambina che sono stata", dice Ferragni, che racconta delle volte in cui non si è sentita adeguata: "Ma vorrei dirti che sei abbastanza, lo sei sempre stata", continua, commuovendosi sul palco. "Solo rischiando si vince veramente contro le insicurezze nella tua testa. Abbiamo tutti la scritta fragile sulla nostra pelle", va avanti, raccontando dei suoi "bambini splendidi" e di "Fede", "amore vero" del quale però non vuole anticipare nulla alla piccola sé. "Sarà semplice fare il genitore? Mai", chiede e si risponde l'influencer, confessando il senso di colpa nello stare lontana da loro, "anche solo per andare a lavorare". Poi il consiglio: "Celebra sempre i successi, quelli grandi ma anche quelli piccoli che nessuno vede. Non sminuirti mai davanti agli altri. Da donna dovrai affrontare tante battaglie", dice ancora, parlando di messaggi e commenti dal "sessismo normalizzato". "Lotta sempre, anche con le tue amiche. Io ci sto provando, anche in questo momento", dice ancora in lacrime concludendo: "Piccola Chiara, sono fiera di te". A stemperare l'atmosfera il nuovo ospite, Salmo che trasforma il palco dell'Ariston in un concerto nel concerto con 'Applausi'. E' poi la volta del nono artista in gara, Leo Gassmann con 'Terzo Cuore', quindi a tornare in scena è Blanco con il nuovo singolo 'L'isola delle Rose'. Ma un inconveniente tecnico - "non sento la mia voce" - rovina l'esibizione e l'artista è costretto a fermarsi: con quello che sembra un gesto di stizza, il cantante distrugge quindi i vasi di fiori sullo sfondo tra i fischi e la disapprovazione della platea che Amadeus, nonostante gli sforzi, non riesce a placare. "Era dai tempi di Bugo e Morgan che non succedeva una cosa così", la battuta del conduttore dopo l'uscita di scena di Blanco. A fargli da spalla è Morandi, che si presenta armato di scopa per spazzare il palco. E' di nuovo il turno di Ferragni, che cambia d'abito e porta sul palco le "donne forti" in aiuto di altre donne dei centi anti violenza 'Dire'. 'Lettera 22' è quindi il decimo brano in gara, cantato dai Cugini di Campagna. Undicesimo cantante sul palco è Gianluca Grignani con 'Quando ti manca il fiato'. E' quindi la volta del dodicesimo cantante: si tratta di Olly con 'Polvere'. Il nuovo ingresso di Ferragni porta con sé il nuovo siparietto tra i conduttori: l'influencer convince infatti Amadeus a farsi un selfie insieme sul palco dell'Ariston con Morandi. Ma non è tutto. Ferragni coglie di sorpresa il conduttore annunciandogli di aver creato - in combutta con la moglie di Ama, Giovanna Civitillo - il primo profilo Instagram del conduttore, che prima ne aveva soltanto uno di coppia da perfetto "boomer". Il risultato? 380mila follower in meno di 5 minuti. Torna quindi la musica. Tredicesimi e penultimi in gara i Colla Zio con il brano 'Non mi va'. Ultima artista ad esibirsi e al suo debutto al Festival è Mara Sattei con 'Duemilaminuti'. Al termine delle esibizioni arriva anche l'omaggio a Lucio Battisti, sentitissimo dalla platea che canta all'unisono 'Il mio canto libero' con Morandi, Amadeus e Ferragni. E' quindi tempo di mostrare la prima classifica provvisoria, non prima però di una diretta Instagram lanciata dal dietro le quinte dell'Ariston e di un nuovo siparietto con Morandi, che rivolto ad Amadeus esclama: "Ti stai sboomerando!". Arriva dunque in chiusura la classifica provvisoria della sala stampa: 14) Anna Oxa; 13) Olly; 12) Gianmaria; 11) Ariete; 10) Gianluca Grignani; 9) Mr. Rain; 8) Cugini di Campagna; 7) CollaZio; 6) Mara Sattei; 5) Leo Gassmann; 4) Ultimo; 3) ComaCose; 2) Elodie; 1) Marco Mengoni. Risata finale in collegamento con Fiorello, già stremato dall'orario all'1.30 circa e in attesa di condurre il dopo Festival su Viva Rai2: "Questo è tempo per i CollaZio, io sono CollaNonno", scherza, per poi paragonare Blanco alla nonna che "non sente e spacca tutto, soprattutto le piante. E' una cosa che capita a tutti quelli che non sentono!", dice, per poi tirare fuori un cartonato di Morandi.